Grosseto. Il Comune di Grosseto si conferma Comune ciclabile per il sesto anno consecutivo, con 3 bike smile (su un punteggio massimo di 5) grazie anche all’impegno nella governance, con il masterplan per le ciclabili e nelle attività bike-friendly promosse dall’amministrazione comunale.
Secondo momento ufficiale, dopo quello di fine gennaio, per la consegna delle Bandiere gialle della ciclabilità italiana alla sesta edizione di Fiab ComuniCiclabili, il riconoscimento della Federazione italiana ambiente e bicicletta che valuta l’impegno dei territori italiani nel promuovere la ciclabilità come modello di mobilità sostenibile e che, in questi anni, ha coinvolto quasi 180 comuni italiani di ogni dimensione, tra cui 9 capoluoghi di regione e 26 capoluoghi di provincia.
Soddisfatti il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla mobilità Riccardo Megale: “Il Comune di Grosseto si aggiudica anche quest’anno tre bike-smile, un riconoscimento importante di cui andare fieri e che, come amministratori, ci ripaga degli sforzi fatti sul fronte della mobilità dolce e sostenibile: dall’incremento delle infrastrutture ciclabili all’adesione del progetto zona30 a attività di educazione e sensibilizzazione nelle scuole, all’approvazione del progetto esecutivo di quella che sarà la futura greenway urbana e tanto altro ancora. Azioni queste fortemente volute dall’amministrazione Vivarelli Colonna da sempre attenta e sensibile all’ambiente e alla mobilità ciclica e sostenibile”.
“Fiab ComuniCiclabili non è un premio – sottolinea Alessandro Tursi, presidente di Fiab –, ma uno strumento pensato e sviluppato per aiutare le amministrazioni a valutare, sulla base di precisi criteri, quanto il loro territorio sia realmente ‘a misura di bicicletta’ per i residenti e per i turisti, e ad accompagnarle in un percorso di costante miglioramento nel tempo. Nonostante il taglio dei finanziamenti, infatti, molti Comuni continuano, con lungimiranza, a lavorare sul tema della mobilità ciclistica, ben consci del potenziale della bicicletta quale soluzione chiave per contrastare, oggi più che mai, crisi energetica e crisi climatica”.

