“Sono favorevole alla geotermia, ma nelle aree già vocate, dove rappresenta un’opportunità. Non per zone come Scansano, dove porterebbe un danno economico. Per me la via maestra da rispettare è la zonizzazione delle Aree non idonee”.
Marco Simiani, candidato alla Camera nel listino proporzionale del Pd nel collegio Toscana 2 è netto: “Qui, dove si è investito tanto in prodotti vitivinicoli e agroalimentari di pregio e nel turismo ad essi legato, i danni sarebbero più rilevanti dei ricavi”.
Simiani ha incontrato il sindaco Maria Bice Ginesi, rappresentanti del comitato Scansano Sos Geotermia, guidati dal portavoce e vicesindaco Matteo Ceriola, e una rappresentanza del direttivo del Pd scansanese, che gli hanno espresso le loro preoccupazioni.
E’ di questi giorni, infatti, la riunione della Conferenza dei Servizi per il “Permesso di ricerca Pereta” che interessa una zona a cavallo tra Scansano e Magliano. In quella sede i rappresentanti della società proponente hanno ribadito la loro tesi senza che la presidente della Conferenza o i dirigenti della Regione Toscana la confutassero: nella Aree non idonee non vige un divieto assoluto, ma una relativa maggior difficoltà ad avere i permessi a realizzare le Centrali. Se la ricerca va a buon fine e il progetto passa, tutte le valutazioni di impatto ambientale – questo il loro punto di vista – le centrali devono essere realizzate. Del resto, a leggere il progetto di ricerca, si tratta di vere e proprie prove di produzione, con la previsione – in caso di successo – di lasciare in loco le bocche dei pozzi e le infrastrutture relative per il successivo sfruttamento.
Parole allarmanti per Ginesi, Ceriola e la cittadinanza. Anche perché riecheggiano quel che l’avvocato della Regione Toscana ha scritto per opporsi ai ricorsi presentati al Tar da Scansano – Comune, produttori e privati cittadini – contro i permessi per le ricerche a Pancole e a Pomonte: Aree non idonee non vuol dire no assoluto, ma maggior difficoltà ad ottenere il permesso. Quanto basta ad alimentare gli appetiti di società che altrimenti non spenderebbero i 12 milioni di euro necessari per ogni ricerca. “Ho chiesto un chiarimento a Marras – dichiara Simiani – e mi ha ribadito che nelle Aree non idonee, per la geotermia, vige un divieto assoluto. Del resto quando ero segretario provinciale del Pd a Grosseto ho seguito tutto l’iter della zonizzazione e so che è così”.
L’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras, “sorpreso da questa interpretazione delle Aree non idonee”, ribadisce: “Per noi il no è pacifico”.

