“Neppure un anno fa misi in evidenza alcune assurdità, per motivi di spazio solo le più evidenti, della strampalata viabilità cittadina”.
A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, consigliere comunale dell’omonima lista civica a Follonica.
“Ma nulla è cambiato perché ‘i padroni del vapore’, cioè Benini e compagni, non gradiscono assolutamente critiche e, meno che mai, suggerimenti – spiega Di Giacinto -. In quanti si sono chiesti perché arrivando da Senzuno all’incrocio tra via Bicocchi e via Roma, davanti al palazzo comunale, si deve obbligatoriamente girare a destra senza poter proseguire su via Bicocchi, ad eccezione di pullman e taxi? E in quanti hanno assistito alle numerose e pericolose infrazioni di quest’obbligo con inevitabili scenate e discussioni tra utenti della strada? Complici di questa sgradevole e pericolosa situazione sono una ‘segnaletica orizzontale da rafforzare’, un cartello stradale ‘piccino picciò’ poco leggibile da chi passa in automobile o con qualsiasi altro mezzo e un ‘inguardabile spartitraffico posticcio e componibile in plastica bicolore’ nel bel mezzo di strada”.
“Ci riprovo: forse la soluzione potrebbe essere una mini-rotonda, come quella tra le vie Golino e Roma, che darebbe la possibilità di procedere su via Bicocchi, in direzione della stazione ferroviaria, senza fare giri inutili e dannosi all’ambiente, oppure altre soluzioni che i tecnici potrebbero sicuramente consigliare – sottolinea Di Giacinto -. E poi ci sono i pericolosissimi ‘incroci a raso’ tra le vie Trento e Gorizia, che si immettono in via Bicocchi, e quelli nelle vie dietro la chiesa di San Leopoldo. In questi casi agli incroci si vede poco o nulla per i parcheggi a ridosso degli stop che andrebbero evitati così da garantire un adeguato cono di visibilità, oppure si potrebbero installare degli specchi stradali visto che, in situazioni del genere, ci sono in tutto il mondo! Follonica aspetta con ansia il famoso Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che ha iniziato il suo iter a luglio 2019, è proseguito con l’approvazione del documento programmatico e di indirizzo a dicembre 2020 e a metà ottobre 2021 la Citec Italia srl di Torino, vincitrice della gara, è stata incaricata della redazione con un costo di circa 25 mila euro“.
“Ma a parte il Pums, che è uno strumento strategico, che fine ha fatto la revisione del Piano urbano del traffico (Put) espressamente previsto dal Codice della Strada? Undici anni fa era stato attivato dall’allora assessore Francesca Stella, oggi presidente del Consiglio comunale, il processo partecipativo per l’aggiornamento del Put – termina Di Giacinto -. L’intera procedura costò ai follonichesi qualcosina come 38mila euro e aspettiamo ancora che sia aggiornato, nonostante che dovrebbe esserlo ogni due anni! E intanto, tra il Put ultradecennale e il Pums da scoprire, continuano per Follonica i ‘giri pesca’ di macchine, moto, scooter, bici, monopattini e chi più ne ha più ne metta”.

