Una famiglia grossetana, residente nella zona amiatina, si era vista negare nel 2019 il rimborso di buoni postali della serie AA4 rinvenuti nelle carte ereditate dopo la scomparsa di un loro congiunto. Secondo il ragionamento di Poste Italiane, il buono – avendo un fruttificazione di 7 anni – si sarebbe prescritto dopo 17 anni dalla sua emissione, mentre gli eredi avevano sollecitato il rimborso dopo 17 anni e 2 mesi. «Un ragionamento errato – precisano da Confconsumatori –, nonostante la chiarezza del dettato di legge, che prevede come la prescrizione decennale decorra dal 31 dicembre dell’anno solare in cui è terminata la prescrizione».
E così Confconsumatori, tramite la delegazione amiatina, si è rivolta a Poste Italiane tentando – invano – di spiegare con vari reclami che i buoni fruttiferi non erano prescritti nell’ottobre del 2019, in quanto la prescrizione sarebbe maturata al 31 dicembre 2019 senza ottenere un ripensamento del colosso pubblico. A quel punto ai risparmiatori, soci di Confconsumatori, non è rimasto altro da fare che ricorrere all’Arbitro bancario di Banca d’Italia che, dopo circa un anno, ha confermato la corretta interpretazione e individuazione del termine di prescrizione con il lodo arbitrale del 13 ottobre 2021 (che verrà pubblicato sul sito www.confconsumatoritoscana.it). Secondo il collegio arbitrale, come è indicato dalla legge, «quei buoni nell’ottobre 2019, poiché la relativa prescrizione sarebbe maturata solo il 31 dicembre 2019, non erano prescritti», quindi ha disposto il rimborso da parte di Poste della somma di 1.250 euro, il valore nominale dei buoni, oltre alla fruttificazione prevista.
«Questa – commentano da Confconsumatori – è una delle tante tipologie di contenzioso che purtroppo si riscontrano in materia di risparmio affidato allo Stato tramite i Buoni fruttiferi postali. Un contenzioso che ormai è esploso in materia esponenziale. L’attività di difesa individuale e collettiva dei risparmiatori da parte di Confconsumatori continua con la campagna “Buono tradito”».
I risparmiatori interessati possono contattare l’associazione: lo sportello di Grosseto è in via della Prefettura 3 (tel. 0564.417849).

