In vista delle consultazioni per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco, indette per il 3 e il 4 ottobre prossimi, un gruppo di imprenditori capalbiesi associati a Cna Grosseto chiede, attraverso anche un articolo di giornale, quali impegni è disposta ad assumere la lista Vivere Capalbio nei confronti delle imprese artigiane locali.
“Tenendo conto della generale situazione del comparto, anche a seguito della pandemia, l’azione della nuova amministrazione sarà rivolta a garantire tutte le agevolazioni possibili per le imprese che investono, assumono, producono meno rifiuti e impiegano energia da fonti rinnovabili, premiando il merito degli imprenditori – si legge in una nota della lista –. Attraverso la revisione degli strumenti urbanistici, sia di pianificazione strategica (Piano strutturale) che di pianificazione urbanistica (Piano operativo), dovranno essere rimodulate le schede di previsione di volumetrie artigianali attualmente previste a Borgo Carige e a Torba e con aree di completamento nuove da identificare anche con l’inserimento di un’area Pip. Con l’attivazione di un procedimento pubblico e partecipato sarà possibile anche concertare il percorso con la Regione Toscana attivando la ridefinizione nelle Utoe dell’ampiezza dei lotti attualmente previsti con variante anticipatoria anche di iniziativa privata ai sensi della Legge regionale n.65/2014″.
“Rimodulare dunque le dimensioni dell’edificabilità dei suoli attualmente appartenenti alla zone artigianali esistenti, creando le condizioni tali da poterne favorire la realizzazione e l’assegnazione superando le attuali criticità oggetto anche del rilievo – prosegue Vivere Capalbio -. In particolare poi merita rilevare come per la zona artigianale di Torba, compresa tra la statale Aurelia e la dorsale ferroviaria, dovranno essere effettuate previsioni per adeguare la zona esistente alle esigenze delle aziende già presenti e creare le condizioni per la nascita di altre imprese bonificando e recuperando ambientalmente e funzionalmente l’area ex Eurocom“.
“In casi particolari di nuove previsioni di insediamenti produttivi non ascrivibili alle previsioni vigenti, i progetti dovranno essere valutati in base ai seguenti criteri:
- assenza di aree idonee nell’ambito del Poc;
- rispetto dei valori ambientali e paesaggistici del territorio interessato;
- effettivo incremento economico-occupazionale;
- capacità economiche del proponente con adeguate garanzie nei confronti dell’Amministrazione per la realizzazione delle opere previste – termina il comunicato -.
Al fine di concertare la definizione e l’attuazione di misure efficaci che coinvolgano i vari comparti economici sarà istituito dall’amministrazione comunale un Osservatorio permanente aperto alle associazioni di categoria e ai sindacati”.

