“Esistono valori e linee di pensiero immutabili“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Movimento 5 Stelle di Grosseto.
“I princìpi dell’ambientalismo profondo, della solidarietà e sussidiarietà, dell’inclusione, della parità tra individui, della giustizia, dell’attenzione al sociale e della partecipazione sono e saranno sempre parte essenziale del Movimento 5 Stelle – continua la nota -. Siamo e saremo sempre dalla parte degli ultimi, di chi ha bisogno, di chi non ha voce. Così come forti resteranno sempre le nostre idee su energia, gestione dei rifiuti e dell’acqua, diffusione di internet. Su questo solco siamo e resteremo sempre. Ma tutto ha un’evoluzione, una crescita. L’accordo programmatico con le forze di centrosinistra ci colloca in un’area che rispecchia la naturale vocazione del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. Una forza responsabile e che in un momento di crisi profonda come quello della pandemia si è rivelata affidabile“.
“Il nostro è un patto sancito nero su bianco: prevede la nascita di strumenti innovativi per un Comune e destinati a dare ai cittadini il vero governo della città – prosegue il comunicato -.Saranno introdotti tre distinti strumenti partecipativi: il Comitato tecnico scientifico, un organismo collegiale propositivo che avrà lo scopo di fornire consulenza e collaborazione in forma gratuita agli assessori, ai dirigenti, ai dipendenti degli uffici, nonché ai gruppi di lavoro e alle consulte per assicurare l’attuazione tecnica delle decisioni politiche che arrivano dal Consiglio comunale in un rapporto di condivisione. Esso agirà in stretta collaborazione con gli altri organi collegiali dell’amministrazione e sarà composto da autorevoli personalità che hanno dimostrato competenza e professionalità in vari settori, quali ad esempio quelli introdotti dai temi programmatici del patto di coalizione. Il Cts, per le attività per cui sarà chiamato ad operare dall’amministrazione, potrà: formulare proposte e pareri agli organismi del Comune; analizzare gli aspetti tecnici e scientifici dei piani che gli vengono sottoposti; svolgere funzioni di coordinamento tra le attività organizzate dall’amministrazione; promuovere iniziative sostenibili e innovative; monitorare e valutare le predette attività”.
“Il tavolo di concertazione, un organismo collegiale consultivo inteso come momento di incontro tra le varie rappresentanze associative e istituzionali locali, al quale viene assegnato una funzione di lettura dei bisogni e delle opportunità, nell’individuazione delle priorità su cui intervenire e nelle proposte. Le consulte, organismi collegiali spontanei partecipati da cittadini. Con la promozione di questi gruppi di lavoro consultivi e propositivi il Comune intenderà valorizzare la partecipazione di libere organizzazioni impegnate in attività destinate a tutte le fasce d’età e vari settori – termina il comunicato -. Le consulte saranno sia legate a temi largamente diffusi nel tessuto comunale (consulte diffuse), sia legate a temi specifici e di settore (consulte qualificate). Questo è quello che ci ha convinti a intraprendere il percorso di coalizione. Abbiamo deciso di scegliere il futuro“.

