“’Candidare l’Amiata a capitale della cultura non ha senso per diverse ragioni: prima di tutto ‘quale Amiata’? Quella della provincia di Grosseto, di Siena o tutta? Secondo: una candidatura del genere che non proviene da alcun tipo di percorso indebolisce solamente la città di Grosseto, che invece ha lavorato a questo progetto da anni ormai, grazie a tutta la Giunta comunale e soprattutto al suo vicesindaco Luca Agresti, che si è speso e si sta spendendo in modo esemplare per questa opportunità”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Riccardo Ciaffarafà e Jessica Ciaffarafà, per il coordinamento territoriale di Forza Italia Amiata.
“Fra le altre cose Luca Agresti è anche amiatino di adozione, avendo una casa in montagna che frequenta assiduamente da anni: infatti siamo sicuri che Grosseto, grazie anche al suo impegno e al suo legame con la montagna, se dovesse vincere come ci auguriamo questa candidatura, terrà conto di tutto il territorio, Amiata compresa – continua la nota -. Se non ragioniamo della provincia come unicum e pensiamo ancora alle divisioni comunale in un territorio così particolare come questo, significa che le tante lezioni non ci sono bastate: uniti si vince e divisi non siamo nessuno. Basti pensare a chi, contrario all’autostrada, ha fatto si che in questa provincia non ce ne fosse una con migliaia di incidenti sull’Aurelia. Oppure basti pensare alle politiche scelerate di alcuni sindaci dell’Amiata nei confronti di Enel, che hanno reso questo territorio debole e conquistabile da chiunque in cambio di un po’ di soldi”.
“Sosteniamo ufficialmente e con forza la candidatura di Grosseto e invitiamo a sostenere, anche per le prossime elezioni comunali, la candidatura di Luca Agresti ai tanti amiatini che vivono a Grosseto – termina il comunicato -, sicuri che la sua presenza in consiglio comunale e nella giunta possa portare un valore aggiunto e un pezzetto di montagna anche a Grosseto”.

