Doppio appuntamento nel weekend alla biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, organizzato dall’Accademia dei Libro.
Venerdì 16 luglio, alle 18, è in programma la presentazione del libro del comandante Gennaro Arma “La lezione più importante. Quello che il male mi ha insegnato” (Mondadori, 2020).
Uomo di mare, erede di una tradizione marittima importante, Gennaro Arma ha affrontato con rigore e umanità la “tempesta perfetta”. Infatti Arma è il Comandante della Diamond Princess, la nave da crociera rimasta nelle acque del Giappone nel febbraio 2020 a causa del contagio da Covid-19, che ha colpito oltre 700 delle quasi 4000 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Scritto con la tensione emotiva di un diario di bordo, il libro ripercorre quei lunghissimi giorni di attesa e apprensione (la paura per le prime frammentarie notizie sul contagio, la consapevolezza di trovarsi di fronte a una situazione del tutto sconosciuta e quindi ancor più preoccupante, in cui donne e uomini hanno dovuto imparare a proteggersi a vicenda, persino accettando di separarsi per salvarsi) e ci consegna una storia avvincente e unica per drammaticità e tensione, coraggio e competenza.
Il Comandante Arma l’ha scritto in prima persona non appena sceso, per ultimo, dalla sua nave il primo marzo 2020. Assieme all’Ammiraglio Roberto Camerini e a Patrizia Melani Marincovich, egli stesso ne parlerà venerdì 16 luglio alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, ripercorrendo quegli incredibili 28 giorni di quarantena dalle primissime notizie del contagio sulla nave fino al felice scioglimento di una situazione al limite che, se non fosse stato per la forza e la determinazione del comandante e dei suoi uomini, avrebbe potuto avere un esito molto più negativo.
“La lezione più importante” ha vinto il premio speciale della giuria del XII premio “Carlo Marincovich – La cultura del mare”.
Sabato 17 luglio, alle 21, è in programma “Montemerano per Dante IV“, conversazione di Lorenzo Baldacchini sul tema “Le prime edizioni a stampa della Commedia“.
La storia della tradizione del testo della Commedia di Dante è molto complessa. Per quasi un secolo e mezzo il poema circolò in forma manoscritta, con qualche brano trasmesso perfino oralmente.
A partire dalla seconda metà del Quattrocento, la stampa ne moltiplicò le possibilità di fruizione, con l’allargamento della base sociale di chi poteva accedere ai libri, grazie ai costi notevolmente ridotti. Si calcola infatti che un libro stampato potesse costare fino a dieci volte meno di un manoscritto. Dopo l’invenzione di Gutenberg, la storia della Commedia diventa interessante anche, e soprattutto, in quanto parte della storia del libro.
La conversazione intende offrire un panorama della produzione a stampa della Commedia, dall’editio princeps di Foligno del 1472 fino all’edizione dell’Accademia della Crusca del 1596, passando per quelle di Aldo Manuzio del 1502, curata da Pietro Bembo, e di Giolito del 1555, che introdusse l’aggettivo divina, da allora parte integrante del titolo.

