“All’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì scorso c’era la ‘determinazione del prezzo per la cessione di aree in proprietà o in diritto di superficie’”.
A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, capogruppo dell’omonima lista civica nel consiglio comunale di Follonica.
“La delibera è stata approvata a maggioranza, ma con la precisazione che nel territorio del comune di Follonica non sono presenti aree da destinarsi alla residenza di edilizia economica e popolare (zone 167), tantomeno aree per insediamenti residenziali o produttivi e neppure fabbricati su cui attivare piani di recupero – spiega Di Giacinto -. Durante il dibattito sono intervenuto per chiedere al sindaco, che è anche assessore all’urbanistica dal 2014 a oggi e sicuramente ne sa più di me, perché nel nostro comune non sono disponibili aree per queste importanti finalità, visto che si parla di case e attività produttive. Volevo capire, ma nessuno mi ha spiegato”.
“Nel frattempo un consigliere o un assessore, particolarmente ‘spiritoso” e “sagace’, a microfono imprudentemente aperto mi ha polemicamente suggerito, a mezza voce, di fare un’interpellanza dandomi così una buona idea tant’è che l’ho presentata. Al di là di questo episodio, penso e spero di fare quello che il 46% dei follonichesi mi ha chiesto e cioè controllare, stimolare e proporre a chi governa il Comune. Lo faccio con passione, impegno e assoluto disinteresse personale e solo per quello esclusivo della città. Più o meno bene saranno i concittadini a giudicarlo, ma non mi spaventa certamente una battuta di dubbio gusto che, non volendo, mi ha fornito un ottimo spunto per capire meglio e imparare qualcosa – termina Di Giacinto -. Ora il sindaco e assessore all’urbanistica da sette anni a questa parte, dovrà mettere nero su bianco le motivazioni per cui non ci sono aree da destinarsi alla residenza di edilizia economica e popolare (zone 167), tantomeno aree per insediamenti residenziali o produttivi e neppure fabbricati su cui attivare piani di recupero. Sicuramente, per Benini e compagni di viaggio, c’è qualcosa di più importante rispetto alla casa e alle attività produttive, però non ho ancora capito precisamente cosa. O forse si“.

