“Anche stamattina, e non è la prima volta che accade, i ristoratori, ma assieme a loro anche tantissime altre categorie di commercianti e imprese, sono scesi in piazza a Grosseto per lanciare l’ennesimo grido di allarme per tornare a riaprire le proprie attività e tornare a lavorare”.
A dichiararlo sono Fabrizio Rossi, coordinatore regionale, Bruno Ceccherini, responsabile provinciale, e Luca Minucci, Mario Pellegrini e Guendalina Amati, in rappresentanza di tutte le strutture territoriali comunali di Fratelli d’Italia
“Non chiedono l’elemosina di stato, rappresentata dai ristori o sostegni, promessi dal Governo – spiegano gli esponenti di Fratelli d’Italia –, che tanto non arriveranno e, se arriveranno, comunque sarà tardi. Queste categorie chiedono certezze sulle date; chiedono di tornare a lavorare, di poter riaprire le loro attività in sicurezza. Ma soprattutto vogliono lavorare e sopravvivere. È inconcepibile e vergognoso che a distanza di oltre un anno da quando il Governo Conte prima e l’esecutivo Draghi adesso hanno deciso di chiudere o contingentare le aperture di moltissime attività commerciali per via della pandemia, decretandone di fatto la morte per molte di queste.
“Ristoratori, commercianti, palestre e tantissime altre attività commerciali e imprenditoriali hanno il diritto di vivere e lavorare ed è da tanto che sono pronti a farlo, conciliando sicurezza sanitaria e lavoro. Fratelli d’Italia anche oggi era in piazza al fianco per sostenere queste categorie. Ci batteremo assieme a loro in ogni sede istituzionale per portare avanti le loro richieste”, terminano da Fratelli d’Italia.

