“Molti Comuni un po’ in tutta la Toscana hanno attivato un progetto per aiutare le persone più anziane, e quelle con fragilità, nella complicata procedura per la prenotazione del vaccino anti-Covid 19. E lo hanno fatto, nella quasi totalità dei casi, con il supporto delle associazioni e enti del terzo settore che intervengono per aiutare i cittadini a prenotare il vaccino sul portale della Regione e anche a dare informazioni, precise e aggiornate, sulla campagna vaccinale“.
A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, capogruppo dell’omonima lista nel Consiglio comunale di Follonica.
“Al momento il progetto è per i cittadini nati dal 1941 al 1951 che non rientrano nelle categorie a elevata fragilità, per quelli estremamente fragili che non hanno 80 anni di età e per chi assiste un familiare malato o un disabile grave o un minore fragile – spiega Di Giacinto –. Addirittura questo servizio è utilizzabile anche da chi aspira ad essere una ‘riserva’ per il vaccino Vaxzevria (ex AstraZeneca). Follonica può contare su tante associazioni e enti del terzo settore, riunite e coordinate dal Forum del Volontariato, e sarebbe importante che anche il nostro Comune attivasse un progetto di questo tipo per aiutare gli anziani e chi ha difficoltà nell’uso degli strumenti informatici, o addirittura non li possiede, a prenotare il vaccino. Vaccinarsi è un atto di responsabilità per la difesa della propria salute e di quella dei propri familiari, sul posto di lavoro e durante gli spostamenti. Proteggerci dal contagio non significa soltanto difendere la propria vita e quella dei propri cari, ma anche consentire alle strutture sanitarie di curare più efficacemente chi è colpito dal Coronavirus senza l’handicap del sovraffollamento dei reparti di terapia intensiva“.
“Propongo che il Comune di Follonica insieme alle associazioni e agli enti del terzo settore, che sono un vanto per la nostra città e sempre sensibili alle iniziative di solidarietà, organizzino un progetto di questo tipo. Sta al sindaco Benini e all’assessore alle politiche sociali Ricciuti valutare questa mia proposta che, nell’interesse soprattutto degli anziani e di chi non è pratico degli strumenti informatici o non li ha – termina Di Giacinto –, rappresenterebbe un servizio di importante rilevanza sociale“.

