“Con la Toscana penultima nella classifica nazionale riguardante le vaccinazioni degli over 80, nella Asl Toscana sud est si pensa a vaccinare soggetti che chissà quale diritto avrebbero, come il giornalista Scanzi, lasciando indietro molte persone fragili e vulnerabili“.
A dichiararlo è Bruno Ceccherini, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia Grosseto.
“Ma il peggio non è solo per gli over 80 – commenta Ceccherini –, ma anche per i soggetti che rientrano nelle categorie fragili e vulnerabili. Qui il dato è ancora più allarmante nella nostra provincia. Infatti, per queste categorie sono stati vaccinate con la prima dose solo 509 persone, e di queste 5 avrebbero ricevuto anche la seconda dose, quando, invece, categorie sicuramente molto meno fragili e vulnerabili, come ad esempio quelle rientranti nel così detto ‘personale giudiziario’, hanno invece ricevuto in 709 la prima dose“.
“Caos più assoluto poi, per capire quando, come e dove si potrà essere vaccinati – prosegue il responsabile provinciale di Fratelli d’Italia –, con i medici di famiglia che non riescono a fornire le informazioni ai pazienti, in quanto anche loro lasciati in balia delle onde e con la possibilità di somministrare pochissimi vaccini agli over 80, in quanto la Asl ne fornisce settimanalmente una quantità davvero risibile e non certo sufficiente a soddisfare questa categoria“.
“Se poi ci mettiamo anche che il portale regionale ‘Prenota vaccini’ è rimasto bloccato per alcuni giorni per le nuove prenotazioni, in quanto occupato per il recupero delle vaccinazioni che erano saltate per lo stop ad Astrazeneca, il caos per i cittadini, in special modo le categorie vulnerabili e gli over 80, è davvero enorme. Con Grosseto adesso in zona rossa, assieme ad altri comuni della provincia, e con tantissime attività commerciali e partite Iva chiuse, se davvero si vuole sconfiggere questa pandemia serve un cambio di passo serio, da parte di Regione e Asl. Per questo occorre dare priorità assoluta nella vaccinazione ai soggetti fragili e agli anziani, perché questo ci sembra giusto ed indispensabile, altrimenti qualsiasi sforzo sarà inutile”, conclude Bruno Ceccherini.


1 commento
La Toscana, da essere eccellenza nella sanità, sta diventando sempre più simile a un paese del secondo o terzo mondo. La priorità per i vaccini data al personale della giustizia rispetto ad altri lavoratori (impiegati nella grande e piccola distribuzione, negozianti, ecc) non fa altro che avvalorare una sempre maggiore disaffezione nei confronti dei vertici