“Se le cose stanno così, si consumano altre scelte sbagliate che peseranno sui residenti”.
È questa la posizione espressa da Gabriele Porri, della segreteria del Pci di Manciano, sulla programmazione delle vaccinazioni covid proposta.
“I 50.000 residenti della zona delle Colline dell’Albegna, che comprende i comuni di Capalbio, Isola del Giglio, Magliano, Manciano, Monte Argentario, Orbetello, Pitigliano e Sorano, che vorranno sottoporsi al vaccino dovranno recarsi ad Albinia al ristorante Attimi – spiega Porri -. Intanto perché la scelta di un luogo privato per l’effettuazione delle somministrazioni ci sembra sbagliata quando gli ambienti pubblici, probabilmente meno onerosi, ci sono e dovrebbero essere utilizzati. Inviare tutti ad Albinia mette in evidenza che chi ha pianificato le vaccinazioni non abbia tenuto conto delle distanze, dei trasporti pubblici carenti per chi non ha mezzi per spostarsi, dei disagi degli anziani e delle categorie deboli, ma ha deciso che si farà tutto in un unico punto senza alcuna variante che tenga conto di queste situazioni. I maggiori disagi saranno nei territori periferici, come i comuni di Pitigliano, Sorano e Manciano, che contano 15.000 abitanti e per i quali sarebbe stato meglio trovare un luogo più accessibile“.
“Ma i sindaci sono d’accordo su questa scelta? Ci auguriamo di no e auspichiamo che prendano posizione senza limitarsi a dire che così perché è una decisione che spetta solo all’azienda – continua Porri -. Ci sembrerebbe poco opportuno anche perché ci sono spazi nei comuni per potere effettuare il servizio evitando disagi e afflussi di cittadini in un unico punto. Come Pci di Manciano rileviamo la poca sensibilità del Consiglio comunale sui temi della sanità. Da novembre abbiamo inviato una nota con tutta una serie di considerazioni sulla quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta o segnale di interessamento. Maggioranza e minoranza sembrano più occupate a difendere le proprie postazioni in prospettiva anche delle prossime elezioni amministrative, invece di preoccuparsi di come non funzionino le attività distrettuali e di come ancora soprattutto non sia stata attivata la Casa della Salute promessa a Manciano ben 7 anni fa, fondamentale in questo periodo per le vaccinazioni e per le altre prestazioni socio – sanitarie e che avrebbe dato risposte anche in periodi non covid ad una popolazione che si sente abbandonata sotto il profilo dei servizi sanitari e socio – sanitari. Tutti muti, maggioranza e Pd impegnati a prepararsi alle prossime amministrative, così l’unica certezza è che l’azienda tende a risparmiare senza preoccuparsi dei disagi subiti dalla popolazione”.
“Evidentemente le strategie politiche, ormai le protagoniste nel teatrino politico ad ogni livello, prevalgono sugli interessi della popolazione che conta solo il giorno del voto. Il Pci di Manciano prosegue nelle sue battaglie e lavora per essere presente e stare dalla parte dei cittadini, prospettando la formazione di una lista comunista che alle prossime elezioni potrà essere riferimento dei cittadini per sanità, lavoro, sviluppo economico, turismo, ambiente e tutte le altre tematiche – termina Porri – e dare alla politica il ruolo originale di servizio ai cittadini e non mera ricerca di consenso che il giorno dopo le elezioni viene dimenticato per esclusivi interessi di parte”.

