“Gli allevatori maremmani e toscani sono ostaggio dei predatori e assistono ormai inermi di fronte ai continui attacchi dei predatori che fanno razzie quotidiane delle greggi. Un danno economico incalcolabile a fronte di rimborsi minimi e farraginosi“.
A denunciarlo sono il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione sviluppo economico, il collega Gabriele Veneri e i rappresentanti territoriali del partito Mirella Pastorelli, vicesindaco e assessore alla predazione del Comune di Magliano in Toscana nonché presidente del Comitato Pastori d’Italia, ed il consigliere comunale di minoranza di Civitella Paganico Franco Rossi.
“La Maremma è terra di allevatori. Di gente semplice che, attraverso le carne e il latte prodotti da capre, pecore e altri animali, mantiene famiglie numerose. Ma c’è un incubo ricorrente per queste persone: il lupo. Le incursioni dei canidi danno sovente luogo a stragi di pecore e provocano stress negli animali. Succede, ad esempio, che le capre abortiscano o riducano la produzione del latte. Già questo sarebbe un problema enorme, ma non è il solo – fanno notare gli esponenti di Fratelli d’Italia, sollecitati dagli allevatori maremmani -. Sono previsti rimborsi per ogni capo ucciso, ma deve essere dimostrato che sono stati i lupi a farlo, e ciò allunga i tempi dell’erogazione del denaro. E nel frattempo l’allevatore deve farsi carico delle spese, ingenti, dello smaltimento delle carcasse. Una situazione del genere rischia di compromettere l’esistenza stessa del concetto di allevamento”.
“Bisogna mettere in campo – fanno notare gli esponenti del partito di Giorgia Meloni – strumenti adeguati per allontanare i lupi dagli allevamenti o per scoraggiarne l’avvicinamento. Ma, soprattutto, si deve fare in modo che, a fronte di una crisi economica così complicata, tutte le istituzioni agiscano con buon senso verso chi ‘sopravvive’ grazie all’allevamento“.

