Home GrossetoPolitica GrossetoScorie nucleari a Campagnatico, Forza Italia: “Decisione folle, Maremma non è pattumiera d’Italia”

Scorie nucleari a Campagnatico, Forza Italia: “Decisione folle, Maremma non è pattumiera d’Italia”

di Redazione
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“La Sogin, società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, ha pubblicato, con il nulla osta del Ministero dello sviluppo e del Ministero dell’ambiente, la Carta nazionale per le aree potenzialmente idonee alla realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (Cnapi). Tra le aree che potrebbero soddisfare i requisiti di localizzazione spicca in Toscana il comune di Campagnatico, in provincia di Grosseto“.

A dichiararlo sono la deputata grossetana di Forza Italia, Elisabetta Ripani, e il coordinatore provinciale del partito azzurro, Sandro Marrini.

“Pensare di mandare 78.000 metri cubi di rifiuti radioattivi nel cuore della Maremma e renderla la pattumiera nucleare d’Italia, compromettendo un paradiso di bellezze naturali, è pura follia. Una decisione calata dall’alto che arriva col favore delle tenebre e piomba come un fulmine a ciel sereno su un territorio a forte vocazione turistica e agricola, già tristemente noto alle cronache per altre vicende di accanimento ambientale mai risolte, come l’inceneritore di Scarlino – continuano Ripani e Marrini –. Forza Italia si opporrà con tutte le forze rappresentando la voce del territorio ad ogni livello istituzionale. Annunciamo fin da subito un’interrogazione parlamentare per conoscere criteri e parametri che hanno portato all’individuazione della zona maremmana, seppur come area potenziale. Comune, Provincia, Regione, comitati, cittadini e politica tutta uniscano le forze per contrastare un piano rifiuti che per la Maremma è totalmente inammissibile e compromettente. Ci si attivi prontamente per l’elaborazione di osservazioni negative da presentare nella consultazione pubblica prevista dopo la pubblicazione della Cnapi“.

“Nel tritacarne è finita anche la Val d’Orcia con Pienza e Trequanda. Il presidente Giani avrà il coraggio almeno stavolta di lottare contro il suo Governo per difendere l’ambiente e la salute dei toscani o finirà ancora una volta per chinare il capo sommessamente? Prenda una posizione netta e decisa – terminano Ripani e Marrini -. E lo faccia subito, senza tergiversare“.

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