La notizia è stata diffusa oggi, data di inizio delle consultazioni previste per il progetto: la provincia di Grosseto è tra i siti candidati ad ospitare le scorie dei rifiuti radioattivi italiani.
“È impensabile, il territorio è naturale e incontaminato, poche costruzioni, urbanizzazione limitata, quasi totale assenza di industrie, è forse uno degli ultimi territori simili in tutta Italia, non esiste prendere in considerazione siti nella provincia di Grosseto“, dichiara il gruppo militante CasaPound in una nota.
“La provincia di Grosseto basa gran parte della sua economia sulla naturalezza del posto, sulla caratteristica di incontaminazione. Le persone vengono a visitare il nostro territorio con la certezza di respirare aria sana, la realizzazione del progetto di stoccaggio delle scorie nel nostro territorio provocherebbe un grave danno di immagine e lederebbe in tal senso anche l’economia – continua il direttivo di CasaPound Grosseto – e la zona selezionata, inoltre, è zona rurale, che vive di allevamenti animali e agricoltura. Questo progetto non è da farsi, CasaPound Grosseto è pronta alle barricate“.

