“Siamo arrivati alla fine di questo 2020, un anno in cui la scuola e tutto il mondo che ruota attorno alla stessa è stato al centro di azioni legate alla pandemia in corso“.
A dichiararlo è Simonetta Baccetti, responsabile provinciale istruzione e cultura e vicepresidente del dipartimento regionale dipendenze e terzo settore di Fratelli d’Italia.
“La scuola – prosegue Baccetti – è quel terreno fertile su cui si fonda la formazione delle future generazioni, quel terreno che ha saputo reagire già nella prima parte della chiusura totale della stessa, pur tra mille difficoltà: un grazie lo dobbiamo a tutti i docenti, al personale e ai dirigenti scolastici, che si sono sempre adoperati per far funzionare in modo corretto il sistema scolastico. Dalla didattica a distanza, che nonostante tutte le criticità emerse, al momento ha permesso di mantenere almeno un legame formativo con i ragazzi non più presenti a scuola, fino alla messa in sicurezza Covid per i plessi scolastici e molto altro. Tutto il tessuto sociale ed economico è stato toccato da questa pandemia. Quindi, rimane difficile oggi ‘tirare le conclusioni’, ragionare su quello che è stato fatto o non è stato fatto da questo Governo, dalle proposte presentate dalle opposizioni e mai ascoltate. Primo fra tutti il concorso per i precari. Concorso in piena pandemia, che ha portato ad interrompere la procedura concorsuale. Il trasporto scolastico, con la sua gestione fallimentare. I due milioni e mezzo di banchi a rotelle, che il commissario Arcuri aveva definito il tutto come ‘un’operazione senza precedenti’, per arrivare al ministro Azzolina che conclude affermando che ‘qualcuno diceva che non ce l’avremmo fatta’“.
“Noi di Fratelli d’Italia non dicevamo al ministro Azzolina che non ce l’avreste mai fatta, ma che farlo era uno spreco di denaro pubblico, denaro che, come più volte proposto dal nostro partito, poteva essere speso per l’edilizia scolastica, cambiare le modalità di valutazione degli alunni della scuola primaria, dal voto numerico al giudizio descrittivo, aspetto nel quale adesso non entriamo nel merito, ma la domanda sorge spontanea; proprio ora, in questo momento emergenziale per la scuola, si doveva fare? Adesso, in questa situazione di incertezza, cosa succederà il prossimo 7 gennaio? L’augurio per un 2021 migliore va sicuramente a tutti gli alunni di ordine e grado, loro sono il nostro futuro, dalla loro preparazione ne deriva la futura forza dell’Italia, dobbiamo quindi averne cura“, conclude Simonetta Baccetti.

