“Arriva la svolta: il vaccino contro il covid!“.
A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci della federazione di Grosseto.
“Un sospiro di sollievo per tutti, finalmente ci siamo, abbiamo un arma con la quale contrastare questo terribile virus che ormai da mesi sta falciando vite, distruggendo l’economia, producendo disperazione – continua la nota -. Quindi tutti in alta uniforme a darne l’annuncio dichiarando che l’avvio delle vaccinazioni avverrà con i soggetti impegnati in prima linea, come medici, infermieri o operatori sanitari impegnati nei reparti ospedalieri o a quelli nelle residenze per anziani, a chi insomma il covid non passa solo accanto, ma lo deve contrastare, lo vive e lo combatte in prima persona”.
“Ma forse le cose non stanno come le si raccontano perché voci interne all’ambiente sanitario ci fanno sapere che, oltre alla lista sopra, siano stati aggiunti anche amministrativi dell’azienda che svolgono il cosiddetto lavoro agile e quindi non sono impegnati al ‘fronte’ come altri – sottolinea il Pci -. Sono voci che attendono risposta e sulle quali come Pci pretendiamo una smentita ufficiale perché qualora così non fosse si darebbe ancora una volta dimostrazione che il virus peggiore in questo Paese non è il coronavirus, ma un male cronico presente da anni che rischia di produrre effetti anch’essi devastanti, con ripercussioni sul clima sociale e sulla fiducia nelle istituzioni, ormai provati da anni di mal governo e pessima gestione dei servizi territoriali”.
“È una vergogna, per sintetizzare, alla quale chi di dovere è chiamato a rispondere smentendo pubblicamente queste voci o in alternativa, e se confermate, trarne le opportune conseguenze che non possono limitarsi soltanto a girarsi dall’altra parte e far finta di nulla, ma individuare responsabilità precise e prendere i provvedimenti del caso – termina il comunicato -. Come Pci attendiamo risposte e se queste non verranno troveremo certo altre strade per pretenderle”.

