Il segretario del Pci della sezione di Manciano, Gabriele Porri, preoccupato della situazione dei servizi socio – sanitari del Comune, prende carta ve penna e scrive al sindaco Morini e ai capigruppo una nota dove, nel riconoscere la delicatezza del momento che impone responsabilità, sollecita maggiore determinazione per affrontare i molteplici problemi presenti su tutto il territorio del comune di Manciano.
“La ripresa dei contagi da virus covid19 sta aprendo un panorama inquietante nella sanità ospedaliera e territoriale poiché mostra le carenze strutturali dovute alla mancata pianificazione e dotazione di tutti i presidi necessari ad affrontare questa seconda, preannunciata ondata, che si presenta per gli aspetti di contagio molto più aggressiva della precedente – spiega Porri -. Pur riconoscendo che il ruolo dell’amministrazione comunale non può certamente sostituirsi a quello della regione e della Asl, chiamate alla gestione della sanità, ritiene che anche l’azione del sindaco, in quanto prima figura per la tutela della salute pubblica, e di tutta l’amministrazione potrebbe essere indirizzata a risolvere quelle mancanze evidenti. L’esempio più evidente di tali ritardi è dato proprio dalla realizzazione della casa della salute a Manciano, un progetto approvato nel 2013 che non ha visto il suo compimento secondo quanto programmato nel patto territoriale, approvato da sindaci e direzione della allora Asl“.
Non solo, ma per Porri “l‘emergenza covid ha spinto tutta la politica a dichiarare che il potenziamento del territorio doveva essere un obiettivo da perseguire e realizzare nell’immediato, ma anche in questo caso, nonostante la disponibilità di spazi presso il nostro comune, quel progetto che sembrava rilanciato dagli ultimi annunci prima dell’elezione regionale, sembra sia stato solo un elemento di propaganda elettorale ed oggi ci pare dimenticato. A questo si aggiunga la notizia, che purtroppo non potrà essere smentita, di una riduzione del servizio di continuità assistenziale dalle 24 alle 8 di ogni giorno, sostituito da un servizio telefonico e dall’eventuale intervento del 118 in caso di necessità“.
“Questi sono due elementi che come Pci di Manciano vogliamo portare all’attenzione del sindaco e dei capigruppo e riteniamo che su queste richieste si debba fare fronte unitariamente facendo sentire la nostra voce alla Regione Toscana. La nostra comunità e i residenti hanno bisogno di certezze in materia sanitaria che non sono rappresentate dalle 5 mascherine, importanti anche se in poca quantità, ma che non possono sostituire la presenza strutturata di servizi e di personale in grado di prendersi cura di tutta la popolazione e garantire quel diritto alla salute, che riteniamo essere una base fondamentale per la crescita sociale ed economica dell’intero comune di Manciano – termina Porri -. Come sempre il Pci resta disponibile ad un confronto e confida in una vostra risposta ed un interessamento concreto perché la salute è elemento prioritario per il bene della nostra comunità e di tutti i residenti”.

