Home FollonicaVerso il ballottaggio, Di Giacinto replica a Termine: “Il collezionista di poltrone teme cocente sconfitta”

Verso il ballottaggio, Di Giacinto replica a Termine: “Il collezionista di poltrone teme cocente sconfitta”

di Redazione
0 commenti 13 views

Quelle del segretario del Pd Giacomo Termine non sono dichiarazioni politiche, ma autentiche farneticazioni del vertice di un partito che con Follonica teme di perdere l’ultimo baluardo di un sistema di roccaforti che sta ormai crollando”.

Così il candidato sindaco Massimo Di Giacinto replica a Giacomo Termine, che ha attaccato due degli assessori designati della futura squadra di governo follonichese: Daria Trinci e Alberto Aloisi.

“Un comunicato polemico segno di un infantilismo politico sconcertante, indegno di un segretario di partito. Termine mente sapendo di mentire – afferma Di Giacinto -. Getta ombre su una professionista come Daria Trinci senza circostanziare dove risiederebbe la sua incompatibilità e il suo conflitto di interessi. Lancia accuse a vuoto, tipico di chi non sa a dove aggrapparsi, mentre sente la terra crollare sotto i suoi piedi. Un atteggiamento grave e lesivo della reputazione di un’apprezzata professionista che si è già messa a lavoro per conoscere le dinamiche della macchina amministrativa. Termine non comprende che la squadra indicata è composta dai assessori non ancora in carica. Nel caso specifico l’architetto Trinci, alla nomina, rassegnerebbe immediatamente le dimissioni dallo studio di cui è socia. Eppure lui, di incarichi ricevuti da persone della stessa area politica, qualcosa dovrebbe saperne visto che un assessore sospeso della giunta Benini, Barbara Catalani, ne ha avuto recentemente per via diretta, di poco sotto la soglia, dal Comune di Monterotondo Marittimo di cui lui è sindaco, tramite determina dirigenziale. Eppure nessuno di noi ha mai parlato di conflitti di interesse”.

Sulle accuse ad Alberto Aloisi, Massimo Di Giacinto va giù ancora più duro. “Se una lista civica di sinistra ‘In Movimento per Follonica’ decide di non sostenere Benini e appoggiare la mia candidatura – afferma Di Giacinto , tanto più se ad abbandonare il progetto politico dopo averne fatto parte è un ex assessore come Aloisi, vuol dire che quel percorso, che ha perso pezzi per strada, si è esaurito e che c’è voglia di cambiare. Questo cambiamento loro lo hanno sposato, prendendo atto del fallimento del governo cittadino di Benini e del Pd. Le parole usate da Termine contro i socialisti follonichesi, oltre che gravi, sono diffamatorie e questo dimostra ancora di più l’arroganza politica di un’area che a parole si dice democratica ma, che nella realtà, non si fa problemi ad usare qualunque mezzo per screditare l’avversario”.

Sulla questione delle poltrone Di Giacinto non intende riceve lezioni da Termine, né per sé, né, tantomeno, per i suoi assessori designati. “Termine parla di Follonica non conoscendone le dinamiche e, forse, neppure la città e le sue problematiche – afferma Di Giacinto -, ma, peggio, lo fa da collezionista di poltrone. E’ sindaco di Monterotondo Marittimo e presidente della conferenza dei sindaci della Asl. Ha poi costretto il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna a non approvare il bilancio del Coeso per costringerlo a quelle dimissioni da una presidenza che avrebbe dovuto lasciare mesi prima. A queste ci vanno aggiunte quelle si segretario del Pd e quella a rotazione di presidente dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere. Una morale vuota ed una lezione ipocrita che, da chi di poltrone se ne intende, facciamo volentieri a meno“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: