Cosimo Garofalo, membro dei Giovani Democratici di Grosseto, ha scritto una lettera alle istituzioni affinchè si attivino per garantire i rimborsi degli abbonamenti alle famiglie per l’utilizzo dei mezzi pubblici non utilizzati dagli studenti a causa dell’emergenza Coronavirus.
“Buongiorno,
mi permetto di presentare alla vostra attenzione una richiesta in favore degli studenti e delle famiglie in un periodo alquanto complesso.
A causa delle restrizioni imposte, dovute all’emergenza ‘da’ Covid-19, gli studenti si sono ritrovati impossibilitati a recarsi a scuola. Di questi l’assoluta maggioranza, come anche molte donne e uomini, trascorre intere giornate nella propria abitazione, costretti per valide ragioni a rispettare i decreti; dunque impossibilitati ad usufruire del servizio, benché questo sia ancora attivo.
Restano così inutilizzati gli abbonamenti trimestrali ed annuali per i trasporti pubblici, ancora in corso di validità. Siccome ci troviamo in una fase economicamente fragile e molte famiglie stanno affrontando varie difficoltà economiche, chiediamo la possibilità che questi ultimi vengano rimborsati a seguito di una spesa, in certi casi anche onerosa, per un servizio al quale ora, per legge, non possono usufruire senza una corretta motivazione. Non vogliamo un rimborso della spesa totale, ma una monetizzazione di quei mesi e quelle settimane di abbonamento dissipati.
In quanto cittadini chiediamo dunque alle istituzioni competenti di instaurare rapidamente un dialogo con le aziende che erogano il soprascritto servizio pubblico affinché sia trovato un accordo e le famiglie riescano in un momento di necessità a riottenere un’equilibrata percentuale dei soldi spesi.
Attendiamo risposta nella speranza che decidiate di ascoltarci anche per offrire un aiuto in più a coloro che ne hanno bisogno”.
“Come segretario condivido pienamente l’appello di Cosimo – dichiara Cristhian Marchini, segretario dei Giovani Democratici di Grosseto -. Appena me ne ha parlato mi sono subito sentito pronto per cercare di fare qualcosa. Gli studenti pendolari fanno molti sacrifici per recarsi a scuola e molte volte sono impossibilitati dalle condizioni meteorologiche. Penso che in questo caso debbano essere rimborsati in qualsiasi modo della somma spesa per acquistare l’abbonamento. Le famiglie degli studenti o gli studenti stessi, ogni anno spendono una somma, spesso ingente, per pagare un servizio che dovrebbe avere dei prezzi molto più ridotti. Quindi chiediamo che almeno in questo caso gli studenti non siano lasciati soli, come molti altri giovani che ne stanno risentendo a livello economico per via del Covid-19“.

