“In questi giorni, come tutti i cittadini, sto vivendo con apprensione l’emergenza Covid-19. L’attività parlamentare prosegue seppur a distanza, usando i moderni mezzi tecnologici“.
A dichiararlo è Mario Lolini, deputato grossetano della Lega.
“Come gruppo Lega, in commissione agricoltura stiamo mettendo a punto le nostre proposte per fronteggiare l’emergenza nel settore primario. In questo momento, da agricoltore, so bene l’importanza che riveste l’intera categoria, soprattutto per non fare mancare agli italiani i prodotti di prima necessità. Sarà però anche determinante valorizzare le nostre produzioni per garantire una rapida ripresa all’intero comparto – spiega Lolini -. Per quanto riguarda il Decreto Cura Italia, credo che rappresenti un palliativo del tutto insufficiente per fronteggiare l’emergenza e le sue conseguenze future. Molte categorie, vedi i liberi professionisti e molte altre partite Iva, sono rimasti scoperti anche dai minimi ammortizzatori e dalle indennità. Il Governo deve porvi rimedio. Così come noi continuiamo a dire ‘No’ al Mes, in quanto metterebbe l’Italia in mano alla Troika con le conseguenze già conosciute in Grecia“.
“La Lega ha poi deciso, con l’approvazione unanime di tutti noi, che ogni parlamentare doni una parte dello stipendio, nel mio caso 1500 euro al mese, ad una struttura o azienda sanitaria. Ho deciso di donarlo alla Asl Toscana Sud Est con la speranza che possano essere impiegati per uno degli ospedali del nostro territorio. In questo momento critico invito tutti i cittadini a restare in casa, a rispettare le norme di comportamento e quelle igienico-sanitarie – termina Lolini -. Ci vorrà del tempo, ma sono convinto che l’Italia e la Maremma sapranno superare questo difficile periodo e tornare a diffondere nel mondo il messaggio di bellezza che le ha da sempre caratterizzate”.

