È ormai nota a tutti la carenza di indumenti e mascherine sanitari in Italia in questo momento. Non è invece chiaro il grado di libertà che i commercianti hanno nell’applicare i vari prezzi a questi prodotti.
“Sono pervenute alla nostra attenzione, da parte di alcuni cittadini, segnalazioni sui prezzi di alcune strumentazioni igieniche e sanitarie di emergenza, che in questo momento alcuni commercianti locali stanno applicando – fa sapere il direttivo di CasaPound in una nota -, rafforzati dalla mancanza di queste dotazioni sul mercato generale, non solo grossetano, ma anche italiano ed europeo“.
“Oltre a rendere evidente la falla nel sistema industriale italiano, fatto a pezzi da questa Europa e dai suoi servi che governando hanno tagliato ogni tipo di reparto produttivo in Italia, si sta evidenziando anche una voragine normativa e di controllo sui prezzi nell’ambito del commercio – prosegue la nota – anche nella nostra provincia, vari cittadini infatti ci hanno inviato segnalazioni e noi stessi abbiamo constatato e verificato“.
“Condanniamo fortemente chi in un periodo d’emergenza come questo prova a lucrare sulle paure e sulla salute delle persone. Anche su questo si è evidenziato uno spaccato dell’Italia nettissimo: chi produce a proprie spese mascherine e le regala, e chi invece ne aumenta il prezzo del 600%. L’invito che rivolgiamo ai cittadini è quello di segnalare questi accadimenti, ingiusti in un momento così tragico in cui il personale sanitario, che è il più a rischio rispetto al contagio, combatte giorno e notte contro l’emergenza e si sta ritrovando senza la minima protezione, in cui i cittadini sono chiusi in casa ed escono solo con la prescrizione di indossare dei dispositivi di protezione che non si trovano più – termina CasaPound -. Per quanto riguarda gli esercenti che applicano queste maggiorazioni, invece, l’invito è quello di passarsi una mano sulla coscienza, nei confronti dell’Italia tutta“.

