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Coronavirus, Di Giacinto: “Attivare subito tavolo di crisi e chiedere stato di calamità”

di Redazione
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Il Coronavirus sta producendo danni enormi, non soltanto alla salute di molti italiani, ma anche all’economia, in special modo a quella turistica. Il 16 marzo, non appena proclamato sindaco, intendo attivare subito il tavolo di crisi per gestire l’emergenza”.

Il candidato sindaco Massimo Di Giacinto è preoccupato, ma anche determinato ad essere immediatamente operativo.

Se da un lato c’è il problema della salute da affrontare insieme alle autorità sanitarie – afferma il candidatoa Follonica raccogliamo le preoccupazioni degli operatori del settore turistico per le disdette ed il calo di presenze che sono annunciate a partire già dalla ormai prossima Pasqua. So che vincendo le elezioni non avrò neppure il tempo di festeggiare, ma dovrò immediatamente convocare un tavolo di emergenza a livello locale ed anche agire con Regione e Governo per chiedere lo stato di calamità, perché di questo il Covid-19 per noi si tratta”.

Di Giacinto ha già in mente come agire. “Il tavolo di emergenza affermadovrà raggruppare tutti gli operatori del settore, le parti sociali, associazioni di categoria e sindacati ed i funzionari comunali. Con loro anche le autorità sanitarie. Follonica ha bisogno di certezze sul decorso del virus, ma anche su come limitare i danni che l’emergenza sta già creando alla sua economia. Per farlo occorre che tutte le parti sociali ed i soggetti interessati si ritrovino allo stesso tavolo e studino delle misure da mettere in campo in tempi rapidi”.

Le difficoltà delle aziende, per Di Giacinto, si ripercuotono sul lavoro. “Il lavoro è al primo punto del mio programma – afferma il candidato -. Appena eletto ho intenzione di fronteggiare tutti quei rischi che, in questo caso, andrebbero a compromettere la stagione e la possibilità per molte persone di essere impiegate, seppur temporaneamente, nel settore turistico e nel commercio”.

Massimo Di Giacinto è deciso anche sulle misure da portare portare al tavolo. “La primaaffermaè una proroga sulle scadenze della fiscalità comunale, provando a ragionare anche in termini di concedere una deroga. Nel particolare mi viene in mente la Tari, una tariffa che va a pesare sulle aziende, che era stata di recente aumentata e su cui il Comune può immediatamente fare leva per alleggerire la pressione sugli imprenditori”.

E’ poi importante agire su un livello superiore. “Chiederò al Governo – afferma il candidatolo stato di calamità. Per il turismo questa situazione è paragonabile ai danni fatti da un’alluvione su un territorio a vocazione agricola”.

Massimo Di Giacinto pensa poi all’immagine di Follonica, ma anche del territorio circostante, per ragionare in maniera coordinata.

Follonica si trova al centro del Golfo ed è un riferimento turistico anche per l’entroterra – afferma Di Giacinto -. Dovremo dunque attivarci per essere la vera locomotiva e far ripartire il territorio, iniziando dalle politiche turistiche legate al mare, ma anche ai luoghi di cultura. Sarà fondamentale, insieme alle autorità sanitarie, agire sulla comunicazione, rassicurare i grandi tour operator o i turisti che sono abituati ad organizzarsi le vacanze direttamente sul web. Dovremo guardare all’Italia e all’estero, pensando anche a possibili nuovi eventi da organizzare per limitare il disagio per le nostre strutture turistiche che il Coronavirus lascerà dietro di sé”.

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