“Relativamente al taglio dei parlamentari non riteniamo, come Fronte Verde, che la proposta di legge portata avanti dal Governo risponda alla reale esigenza di risparmio per gli italiani“.
A dichiararlo, in un comunicato, è Fronte Verde Grosseto.
“Infatti Fronte Verde, nella persona del suo presidente Vincenzo Galizia, aveva presentato al Governo una proposta di legge per ridurre gli stipendi dei parlamentari e metterlo nero su bianco in Costituzione – continua la nota -. Così avremmo avuto le cifre esatte, con stipendi che sarebbero ammontati a circa 3000 euro mensili, a fronte dei 20000 euro al mese attuali. Con tale risparmio avremmo avuto la possibilità di avere un Parlamento ancora rappresentativo della nazione. Mentre il Parlamento attuale, basato ancora sugli schemi novecenteschi di destra e sinistra, che vanno ancora per la maggiore, non rappresenta davvero le reali esigenze dei cittadini italiani, ma è solo un ente a se stante pieno di privilegi. Tutto ciò allontana la politica dai cittadini, come dimostrato dal forte astensionismo, un vero peccato“.
“Ridurre il numero dei parlamentari renderà il Parlamento un club ancora più esclusivo e nulla impedirà a quel nuovo Parlamento di aumentarsi lo stipendio, così come vogliono reintrodurre i vitalizi – termina il Fronte Verde -. Ecco perché chiediamo di votare ‘No’ il 29 marzo“.

