“La parola governo non si addice al centrodestra maremmano. Governare è cosa complessa perché vuol dire, specialmente per le Province, mettere insieme bisogni, idee e proposte di soggetti diversi e produrre una sintesi di azioni coerenti“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito democratico di Grosseto, che replica ai consiglieri di maggioranza nel Consiglio provinciale.
“La Provincia dei Comuni è un luogo e un soggetto amministrativo in cui si amministrano spesso territori diversi individuando linee di intervento e iniziative che favoriscano sviluppo, mantengano infrastrutture e servizi, garantiscano dialogo facendo diventare questo dialogo una proposta condivisa – continua la nota -. Troppo faticoso? Per il centrodestra sì. Meglio fare concorsi, passerelle, spot vuoti di contenuti. Comprendiamo che di fronte alle nostre proposte e ragionamenti restino sconcertati. Siamo felici per le undici persone che troveranno occupazione in Provincia, ma per chi amministra è importante sapere non quanto, ma come il personale sarà impiegato. Dopo tre anni dovrebbero aver capito che abbiamo oltre 1800 chilometri di strade e tante scuole da tenere in ordine e che le risorse si dovrebbero spendere in tecnici e addetti alla rete viaria e non soltanto per mantenere la macchina burocratica“.
“È nell’assenza di programmazione in funzione delle necessità delle comunità che risiedono le loro responsabilità. Al territorio però non bastano le chiacchiere vuote – sottolinea il Pd -. Vivarelli, poi, in particolare, non ha neppure risposto, e glielo ricordiamo, sul perché abbia voluto applicare la Cosap ai passi carrabili sulle strade provinciali e a cosa finalizzerà quelle risorse. Leggendo il bilancio e vedendo le scelte dobbiamo desumere che resteranno le buche e gli avvallamenti lungo le strade, le scuole continueranno ad aver bisogno di lavori, ma in compenso la gestione delle nuove tasse avrà personale sufficiente per riscuoterle“.
“Il metodo ‘centrodestra’ è così indubbiamente chiaro – termina il comunicato -: più tasse, più burocrazia, meno manutenzioni“.

