Home GrossetoPolitica GrossetoVicenda Termine, il Pci: “Sconfitta della politica e della credibilità dei partiti”

Vicenda Termine, il Pci: “Sconfitta della politica e della credibilità dei partiti”

di Redazione
0 commenti 15 views

“George Orwell affermava che “se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuole sentire..’. Sulla presa di posizione del Pci con l’articolo pubblicato si sono mosse tante voci. Accantonando le illazioni e le offese dei leoni da tastiera, nessuna risposta che entra nel merito. Per qualcuno bisogna stare con Termine a prescindere: obbedire“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la federazione del Pci di Grosseto.

“Viene da chiedere a chi ci critica dove sono gli errori in quanto abbiamo scritto – continua la nota -. È sbagliata la parte in cui si ricostruisce, attraverso atti pubblici, il percorso di Termine elencando i passaggi, formalizzati dai Comuni di Campiglia Marittima, Gavorrano e Piombino? È sbagliato ricordare che il contratto di lavoro nazionale è una legge dello Stato e in quanto tale deve essere osservata e applicata a tutti i cittadini e se questa prevede un periodo di prova questo deve essere espletato? È sbagliato ricordare che il periodo di prova consente al datore di lavoro e allo stesso dipendente di stabilizzare o meno il rapporto di lavoro? È sbagliato evidenziare che il contratto di lavoro prevede che, nel caso di non superamento del periodo di prova, un dipendente pubblico viene reintegrato nel proprio posto d origine e questo significa che Termine non perde il posto di lavoro, ma torna a quello di origine?“.

“È sbagliato ricordare che per chi fa politica e ricopre incarichi esiste l’aspettativa che consente di avere per l’intera indennità, oggi è giustamente adeguata anche per i sindaci dei piccoli Comuni, comprensiva di Tfr e contributi? È sbagliato dire che se si fosse verificata una discriminazione politica questa deve essere dimostrate da Termine e qualora questo fosse vero sarebbe perseguibile penalmente – domanda il Pci? È sbagliato ricordare che esistono drammi più grandi e gravi, come il licenziamento di 250 dipendenti sempre a Piombino prima dello scorso Natale, dove grazie all’abrogazione dell’articolo 18, al Jobs Act, alla precarizzazione del lavoro giovani e famiglie oggi sono in gravi difficoltà e non suscitano quel clamore nelle istituzioni, sindacati, media pur non avendo alternative perché andranno a casa?“.

“Non è stato licenziato il sindaco Termine, non è vero. È il lavoratore Termine che non ha superato il periodo di prova, non perde il lavoro e viene reintegrato a Gavorrano. Quello che, a parere del Pci perde, è la credibilità della politica e dei partiti che, se non recuperano l’etica, la moralità, la responsabilità di guida di un Paese fanno perdere il futuro a tutti. Qualcuno risponda, magari ci è utile per capire e magari provi ad essere meno arrogante, violento, restando sul merito degli argomenti – termina il Pci -. Alla fine poi chi ha dallo 0,1 al 1% non può essere il cruccio di qualcuno e non sarà, statene certi, neppure il servitore di chi ha ridotto così non solo il nostro territorio, ma l’intero Paese“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: