Domenica 3 novembre si è tenuto il comitato regionale del Partito Comunista in Toscana, in cui è stato deciso di raccogliere le firme per presentarsi alle elezioni regionali che si terranno nella primavera 2020.
Il Partito Comunista si presenterà alle prossime elezioni regionali in Toscana in modo indipendente: il candidato presidente sarà Salvatore Catello, il capolista regionale Lenny Bottai.
“La raccolta firme presenta un obiettivo molto alto, oltre 10mila firme suddivise su tutto il territorio regionale – si legge in un comunicato del partito -. Ovviamente questo trattamento non è riservato ai partiti presenti al Consiglio regionale, che invece non devono raccoglierle; evidentemente il confronto fa paura, visto anche lo sbarramento per accedere è al 5%, che limita di fatto la rappresentanza. La loro idea di democrazia è non permettere all’avversario di presentarsi“.
“La nostra candidatura vuole essere una forte denuncia al ‘sistema’ Pd, che sta portando la Toscana verso il baratro, con le sue politiche antipopolari che spianano la strada alla vittoria della peggiore destra – continua la nota –. Solo i comunisti possono contrastare quest’ascesa, solo i comunisti si oppongono alle privatizzazioni della sanità, dei trasporti e dell’istruzione che entrambi gli schieramenti (Pd e Lega) vogliono portare avanti; solo i comunisti possono evitare inceneritori, pirogassificatori, carbonizzatori e simili; solo i comunisti possono evitare la cementificazione selvaggia con aeroporti, autostrade, tunnel e scempi all’ambiente vari che entrambi gli schieramenti vogliono portare avanti. Si fingono tutti ecologisti, ma soltanto fino a che non arrivano i padroni che vogliono arricchirsi a scapito dell’ambiente e della popolazione“.
“I comunisti saranno in prima fila per condannare i profitti fatti dai capitalisti, aiutati dai politici di centrosinistra e centrodestra, a scapito dei lavoratori e delle classi popolari della nostra regione – prosegue il comunicato -. I comunisti vogliono far avanzare gli interessi dei lavoratori e delle classi popolari, contro l’Unione Europea che ci ha bloccato in una gabbia dove tutto sarà privato, dove tutto sarà a pagamento, partendo dall’acqua (nonostante il referendum sulla ripubblicizzazione), dove ci saranno sempre più disoccupati e precari e dove quei pochi che lavorano lo faranno sempre in condizioni peggiori, lavorando di più, con meno tutele, diritti e salari, rischiando sempre di più la propria vita sul lavoro. I comunisti ci saranno per dare un futuro alle nuove generazioni, con scuole che non cadano in testa agli studenti, che siano efficienti e gratuite, contrastando la creazione di una scuola di serie A e una di serie B“.
“Per tutte queste ragioni e per altre ancora, facciamo appello a tutti, questo è l’unico partito dei lavoratori e delle classi popolari, sii protagonista – termina la nota –, contattaci per far parte di questa impresa“.

