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Turismo, la proposta di Grosseto al Centro: “Centinaia di studenti americani in città, ecco come”

di Redazione
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Grosseto e il suo centro storico hanno l’opportunità di portare ogni anno centinaia di studenti nordamericani a vivere e a studiare in città con importanti ricadute sociali, culturali ed economiche per Grosseto e la Maremma”.

A dichiararlo, in un comunicato, è l’associazione Grosseto al Centro.

“A Roma opera infatti Aacupi, l’Associazione dei programmi accademici dei college e delle università americane in Italia, un’associazione italiana no profit che cura gli aspetti burocratici e la promozione dei programmi accademici di circa 150 college e università statunitensi e canadesi in molte città italiane (Firenze, Roma, Milano, ma anche diverse città delle dimensioni di Grosseto), per un totale di oltre 30mila studenti in Italia – continua la nota -. Nel 2013 l’Irpet, l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, ha pubblicato i risultati di una ricerca sull’impatto economico del turismo accademico nordamericano in Italia, mostrando che il 12% dell’intero flusso di turisti nazionale in luogo di interesse storico consisteva in studenti dei programmi di Aacupi, fornendo un ritorno di oltre 600milioni di euro all’economia italiana, con un significativo grado di fedeltà all’idea di più visite di ritorno in Italia, come turisti dopo gli studi all’estero”.

“Non è difficile immaginare i benefici per il centro storico, l’economia grossetana e l’industria turistica maremmana che deriverebbero dallo sviluppo di programmi accademici di queste università nordamericane a Grosseto, dalla nascita di un nuovo importante flusso turistico estero verso Grosseto e la Maremma e dalle conseguenti relazioni che si allaccerebbero nello scambio culturale tra i turisti accademici e i grossetani – sottolinea Grosseto al Centro -. Pensiamo anche a Marina di Grosseto e a tutti i posti letto disponibili d’inverno: un potenziale campus universitario e la possibilità di rivitalizzare la frazione. Dallo studio dell’Irpet è emerso che ogni studente nordamericano spende mediamente 1.400 euro al mese in Italia e riceve in media 2,4 visitatori durante la sua permanenza. Una menzione a parte merita la promozione implicita (e praticamente a costo zero) dell’immagine di Grosseto e della Maremma come meta turistica e delle nostre eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche negli Stati Uniti e in Canada, attraendo nuovi turisti, studenti o investitori nel tempo”.

“È visualizzando queste prospettive e opportunità per Grosseto e per la Maremma che Grosseto al Centro invita il Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna a prendere contatti con l’associazione Aacupi, concordando un incontro, recandosi con una delegazione a Roma o invitandone i rappresentanti a visitare Grosseto, per conoscersi con lo scopo di valutare la sottoscrizione di un primo protocollo d’intesa – prosegue il comunicato -. Un’intesa finalizzata a costruire la fondamentale rete di relazioni con le istituzioni formative internazionali, le locali istituzioni, gli eventuali soggetti privati portatori di interesse e l’intera comunità grossetana, grazie alla quale concretizzare l’opportunità di portare ogni anno centinaia di studenti nordamericani a vivere e studiare a Grosseto“.

“Una proposta operativa”

“All’associazione Aacupi aderiscono circa 150 università e college statunitensi e canadesi che hanno istituito propri centri di studio e ricerca decentrati in tutta Italia, per una media annua che supera i 30.000 studenti internazionali nel nostro Paese – continua il comunicato -. La città di Grosseto potrebbe diventare sede stabile di programmi universitari internazionali e meta ideale per i soggiorni di studio di centinaia di studenti (turisti accademici), ogni anno, appartenenti alle università e ai college nordamericani. A tale scopo, presupponendo il coinvolgimento di Fondazione Grosseto Cultura, della Fondazione Polo Universitario Grossetano, dell’Istituzione Le Mura, della Provincia e degli Istituti di istruzione superiore grossetani, il protocollo d’intesa, senza implicare per l’amministrazione comunale alcun esborso finanziario, a titolo di esempio potrebbe:

  • individuare eventuali spazi e strutture utilizzabili e destinabili anche alle attività didattiche, formative e culturali dei programmi di studio internazionali;
  • impegnare il Comune e Aacupi a individuare e attuare congiuntamente possibili forme di collaborazione e interazione atte a valorizzare tali strutture e spazi, con specifico riferimento all’uso didattico, formativo e culturale, in sinergia con le università e i college nordamericani aderenti ad Aacupi;
  • consentire e concordare con Aacupi, le università e i college aderenti, la visita di tali strutture e spazi per conoscerli, valutarne le potenzialità, esplorare le possibili forme di insediamento ad uso didattico, culturale, amministrativo, e a valutare eventuali interventi di ripristino, restauro, recupero, adattamento architettonico, urbanistico e immobiliare in genere;
  • impegnare il Comune e Aacupi, per quanto di propria competenza, a individuare future possibili iniziative comuni di tipo culturale e accademico a Grosseto, allo scopo di far conoscere le notevoli potenzialità offerte dalla città di Grosseto alle università e ai college aderenti ad Aacupi, quali, a titolo di esempio: riunioni, convegni, conferenze su temi di interesse internazionale, accademico e culturale, oltre a visite della città e del territorio maremmano;
  • impegnare Aacupi a diffondere i contenuti del protocollo presso tutte le università e i college aderenti, a stimolare gli stessi a partecipare alle suddette iniziative, a fornire a tutti gli aderenti che ne facciano richiesta ogni possibile informazione relativa alle potenzialità delle strutture e degli spazi individuati, nonché a mettere rapidamente in diretto contatto le istituzioni accademiche interessate con i competenti uffici comunali“.

“Un incontro che possa condurre a un protocollo d’intesa così costituito potrebbe rappresentare un primo significativo e concreto passo per dare corso alla presenza di università internazionali nella città di Grosseto e uno stimolo a mettere a fuoco nuove prospettive di sviluppo del tessuto sociale – termina la nota, culturale ed economico di Grosseto e della Maremma“.

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