“Oggi Poste Italiane ha organizzato un mega convegno a Roma invitando i piccoli Comuni. L’intento sarebbe di presentare ai rappresentanti delle aree più fragili ed interne la nuova organizzazione di Poste Italiane“.
A dichiararlo è Giacomo Termine, segretario provinciale del Partito democratico.
“In pratica è un cercare di crearsi un’immagine positiva dopo i feroci tagli agli uffici postali e alla sciagurata attivazione del servizio di consegna a giorni alterni – spiega Termine -. Forse i grandi e autorevoli dirigenti di Poste non se ne sono accorti, ma l’azienda non è in grado di consegnare la posta. Le bollette continuano ad arrivare scadute e nelle zone della campagna addirittura viene consegnata una volta al mese quando va bene ed a chi è fortunato”.
“Dopo le proteste dei sindaci e dei cittadini per l’avvio del servizio a giorni alterni i postini a ‘singhiozzo’ ormai sono una realtà, come reale è il programmato taglio al servizio fatto da questa azienda che riesce a mettere in forte difficoltà anche gli stessi dipendenti – sottolinea Termine -. L’anno scorso in occasione della convention Poste Italiane aveva presentato il piano di sviluppo dei servizi per i centri fino a 5mila abitanti. Quest’anno quale grande annuncio ci dobbiamo aspettare? Al territorio credo basterebbe poco. Abbiamo bisogno del postino ‘amico’, quello che quotidianamente o almeno a distanza di qualche giorno, ti consegnava lettere, bollette e giornali“.
“Il mio consiglio a Poste Italiane, nel tempo della telematica, è di spendere meno o nulla in mega convention e di più in persone, uffici postali, per presidiare – conclude Termine -. Per le comunicazioni ai sindaci è sufficiente una mail oppure una lettera, purché arrivi in tempo“.

