“Nonostante l’accordo sulle assunzioni firmato in data 29 ottobre 2018, accordo che ha permesso la stabilizzazione di 150 lavoratori, l’azienda Sei Toscana ricorre continuativamente e non temporaneamente all’impiego di personale somministrato per lo svolgimento di mansioni a carattere strutturale così come è evidente il protrarsi degli affidamenti”.
A dichiararlo è Giacomo Giannarelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale.
“Occorre quindi riaprire un tavolo di confronto con Sei Toscana per rivalutare condizioni e termini di applicazione dell’accordo sulle stabilizzazioni e relativa graduatoria. Io stesso ho chiesto con una lettera a Sei Toscana un’informativa sulle esternalizzazioni, al fine di avere dati precisi in merito. In alcuni cantieri sembra, infatti, che il ricorso ai lavoratori di cooperative arrivi anche al 50% del personale – spiega Giannarelli -. È inaccettabile che un’azienda a maggioranza pubblica ricorra all’inclusione sociale per svolgere servizi strutturali regolati dal bando di gara e dal Ccnl di settore. Chiedo pertanto a Sei Toscana di fornire i dati delle esternalizzazioni e di riaprire un confronto sulle stabilizzazioni, a partire dalla graduatoria allegata all’accordo di ottobre 2018“.

