Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una lettera aperta di un agricoltore di Pitigliano, Fabio Mecarozzi, sulla situazione del settore in Toscana e in Maremma:
“Sono un agricoltore ed allevatore italiano, toscano, e ciò che riporto non è solo la mia esperienza, ma anche quella di coloro che lavorano nel mio settore e che si trovano quotidianamente a confrontarsi con le medesime, pesanti problematiche.
Nella fattispecie parlo del mercato sottocosto dei cereali, la concorrenza sleale sull’olio d’oliva, Patti territoriali, Pif, Premio giovani, Pac e del latte ovino, che alla produzione è arrivato a prezzi a dir poco ridicoli: purtroppo la grande distribuzione, essendo libera dal mercato, non può essere coinvolta nella suddetta, ultima, problematica a differenza degli altri Paesi, in cui si è soliti trovare soluzioni attorno ad un tavolo. Mi domando perché in Italia ciò non accada.
Un altro grosso problema da aggiungere alla lunga lista è quello dei predatori che ci affliggono da anni e per il quale non si è ancora trovata soluzione, né a livello regionale né a quello nazionale. Sarebbe opportuno che la Regione Toscana provvedesse ad emettere una interpellanza parlamentare al Ministro Costa, chiedendo lumi: se non vi è la possibilità di abbattere o ricollocare altrove i predatori, l’alternativa non potrebbe essere quella del risarcimento adeguato ai danni subiti, diretti ed indiretti, finora??
La Regione Toscana non è in grado di risolvere i problemi della zootecnia. Pertanto sarebbe auspicabile che tutti i consiglieri regionali siano coesi nel chiedere aiuto allo Stato ed invitassero il Ministro Costa nel territorio per verificare di persona la condizione delle nostre aziende“.

