Home Castiglione della PescaiaRaggiunte 500 firme per sostenere il commercio di vicinato: prosegue la petizione di Confesercenti

Raggiunte 500 firme per sostenere il commercio di vicinato: prosegue la petizione di Confesercenti

Ecco i prossimi appuntamenti

di Redazione
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Grosseto. Confesercenti organizza per il mese di settembre nuove occasioni d’incontro per spiegare la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale, “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.

Verranno allestiti banchetti di raccolta firme a sostegno della petizione nei comuni che hanno aderito ad un’iniziativa che si muove nell’ottica di contrastare la desertificazione commerciale.

500 le adesioni già raccolte: un risultato importante che era, appunto, quello assegnato alla nostra provincia. Ma, visto l’interesse riscontrato, Confesercenti Grosseto vuole dare anche ad altri cittadini la possibilità di sottoscrivere l’iniziativa.

I prossimi appuntamenti sono a Massa Marittima, giovedì 3 settembre, dalle 10 alle 12 in piazza Garibaldi; Pitigliano, lunedì 7 settembre, dalle 10 alle 12 in piazza Garibaldi; Grosseto, giovedì 10 settembre, dalle 9 alle 12 in corso Carducci; Castiglione della Pescaia, domenica 13 settembre, dalle 18 alle 20 presso l’Orto dei Frati, in occasione della seconda giornata del Festival delle Parole.

La proposta parte dalla constatazione di una progressiva riduzione delle attività commerciali nei centri urbani, nei borghi e nelle periferie, e sottolinea come, soprattutto nei piccoli comuni, la chiusura di un esercizio significhi spesso perdere non solo un’attività economica, ma anche un presidio di servizio, di relazione e di socialità. Contrastare questa tendenza significa andare ad incidere sulla qualità della vita, ma anche la tenuta sociale e l’attrattività di territori.

«Le attività commerciali non sono solo un servizio ai cittadini – afferma Massimiliano Mei, presidente provinciale di Confesercenti –, ma un presidio di sicurezza anche nelle serate invernali. Inoltre, un borgo senza servizi è più soggetto all’abbandono da parte dei residenti che non si accontentano più di quartieri-dormitorio, così come è meno attrattivo per eventuali turisti. Un centro storico, un quartiere, un paese senza negozi è più povero, e non solo economicamente».

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