Manciano (Grosseto). Saturnia ospiterà sabato 5 e domenica 6 settembre una parte del diciottesimo “Incontro di studi di Preistoria e Protostoria in Etruria”, dal titolo “Scavare, conservare, esporre. Raccontare la Preistoria e la Protostoria”. Il convegno si svolgerà complessivamente dal 4 al 6 settembre tra Valentano e Saturnia.
L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi di Preistoria e Archeologia, dai Comuni di Manciano e Valentano, dal Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese e dal Museo diffuso della Comunità mancianese.
Il programma
La prima giornata, venerdì 4 settembre, sarà ospitata dal Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano. Sabato 5 e domenica 6 settembre i lavori proseguiranno nella sala Bartolini di Saturnia, con numerosi interventi dedicati alla ricerca archeologica, alla conservazione dei reperti e alle modalità attraverso le quali la preistoria e la protostoria possono essere raccontate e rese accessibili al pubblico.
Il convegno rappresenta un’importante occasione di confronto tra archeologi, museologi, conservatori, restauratori, antropologi e professionisti del settore culturale. Al centro della riflessione sarà l’intero percorso dei reperti archeologici, dal momento del ritrovamento e della documentazione sul campo fino alla conservazione, all’interpretazione, all’esposizione e alla valorizzazione nei musei.
Tra i temi affrontati ci saranno il rapporto tra scavo e narrazione museale, l’accessibilità e l’inclusione, la didattica, le nuove strategie espositive e l’impiego delle tecnologie digitali. Uno spazio sarà inoltre riservato alle ricerche e alle più recenti scoperte preistoriche e protostoriche compiute in Etruria.
Gli “Incontri di studi di Preistoria e Protostoria in Etruria” sono nati nel 1991 per volontà di Nuccia Negroni, con l’obiettivo di promuovere la condivisione e la pubblicazione dei risultati degli scavi e delle ricerche. A trentacinque anni dalla prima edizione, l’appuntamento propone una riflessione anche sulla capacità di comunicare le conoscenze scientifiche al di fuori dell’ambito specialistico, favorendo un rapporto sempre più stretto tra ricerca, musei e comunità.
La giornata di sabato 5 settembre si aprirà alle 9.30 con il saluto delle autorità e proseguirà fino al pomeriggio con le diverse sessioni di studio. Alle 18.30 sarà presentato il volume “Il deposito di Poggio La Sassaiola sul Monte Amiata. Rituali d’altura durante l’età del bronzo”, di Christian Metta.
Domenica 6 settembre i lavori riprenderanno alle 9.30 e saranno dedicati sia alle strategie di comunicazione e valorizzazione della preistoria sia alle ricerche e agli scavi più recenti. La conclusione del convegno è prevista alle 17. A seguire, i partecipanti potranno visitare la mostra “Tesori ritrovati, memorie custodite” al Museo di Preistoria e Protostoria della valle del fiume Fiora, accompagnati dal direttore Massimo Cardosa.
«La presenza a Saturnia di studiosi e professionisti provenienti da numerose realtà italiane conferma il valore del patrimonio archeologico del nostro territorio e il ruolo svolto dal Museo di Preistoria e Protostoria della valle del Fiume Fiora – dichiara il consigliere comunale con delega alla cultura, Matteo Bartolini –. La ricerca scientifica e la sua divulgazione sono strumenti fondamentali per conoscere, tutelare e valorizzare la nostra storia, rendendola accessibile anche alle nuove generazioni».
La direzione scientifica dell’incontro è affidata a Christian Metta, mentre il comitato scientifico è composto da Veronica Gallo, Matteo Aspesi, Massimo Cardosa, Fabio Rossi e Laura Guidetti.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del Cnr, dell’Università i Milano, dell’Istituto italiano di Preistoria e Protostoria, delle Soprintendenze competenti per i territori coinvolti, del Sistema museale del lago di Bolsena e dei Musei di Maremma. Il convegno è realizzato con il contributo di Tema Vita Ets, del Polo culturale Pietro Aldi e della Biblioteca delle Muse.
Il programma completo e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.preistoria.mi.it.

