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Grosseto. Sabato 5 e domenica 6 settembre il progetto “Dune” continua con “A teatro in canoa”, un evento eccezionale sul fiume Ombrone, alla sua quarta edizione: quest’anno debutta una novità, una speciale “La Traviata” per attrice e musicista, allestita sulla spiaggia dello Spolverino, che viene raggiunta dagli spettatori dopo un’ora di viaggio in canoa, dal tramonto alla notte. In scena Sara Donzelli, voce recitante, e Stefano Cocco Cantini, al pianoforte e sassofoni.
L’appuntamento è alle 19.30 in località La Barca, lato Alberese, sotto il ponte ciclopedonale sull’Ombrone; da lì partiranno 4 grandi canoe di 9 posti ognuna. Il viaggio dura circa un’ora e percorre una grande ansa del fiume, con un tragitto molto suggestivo. Sul luogo gli spettatori troveranno delle comode sedie. Il ritorno sarà a piedi: con un breve tragitto di circa 10 minuti si arriva al parcheggio delle auto, accompagnati da una guida.
Lo spettacolo
Per le rivoluzionarie e scabrose tematiche trattate, la perfezione melodica e l’asciuttezza ed efficacia delle orchestrazioni, “La Traviata” è considerata uno dei capolavori di Giuseppe Verdi ed una delle più grandi opere mai scritte, è l’opera più rappresentata al mondo. La sua origine è “La signora delle camelie” di Alexander Dumas figlio; accolto da immediato e clamoroso successo, il romanzo divenne ancora più celebre quando Verdi ne trasse ispirazione per “La Traviata”, affidando il libretto a Francesco Maria Piave. La vicenda è ispirata a un’esperienza vissuta dall’autore ed ha come protagonista una cortigiana, Margherita Gautier, che nell’opera diventerà Violetta Valery. La donna prova un sentimento puro e profondo per il giovane Armando Duval, nell’opera Alfredo Germont, ma in nome delle convenzioni sociali vi rinuncia, in una sublime prova di abnegazione, sacrificio e nobiltà d’animo che la riscatta dai suoi trascorsi e la eleva al di sopra di quel mondo piccolo-borghese che aveva con tanta prontezza puntato contro di lei il suo indice accusatore.
Sara Donzelli ha raccolto le diverse fonti ed ha elaborato il testo, seguendo l’impronta narrativa di Alexandre Dumas e introducendo alcune delle arie più famose dell’opera, trasponendo il canto in interpretazione d’attrice. Insieme alla riproduzione di alcuni brani originali, Stefano Cocco Cantini accompagna l’attrice al pianoforte e al sassofono, con musiche composte per l’occasione.
L’evento prosegue la ricerca della compagnia Accademia Mutamenti sulle radici del melodramma, iniziata nel 2024 e 2025 con “Madama Butterfly” di Puccini.
La durata di tutta l’esperienza è di circa 2.45 ore, compreso il tragitto in canoa e il ritorno a piedi. Gli spettatori sono invitati a dotarsi di scarpe comode. Si raccomanda la prenotazione.
“Dune” continua così la sua proposta di incontro tra diversi linguaggi artistici, e all’esplorazione di nuovi confini e modalità dell’arte scenica, con una forte impronta popolare. Un progetto curato da Giorgio Zorcù per Accademia Mutamenti, con il contributo del Comune di Grosseto, del Parco regionale della Maremma, della Regione Toscana, del Ministero della Cultura, di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di donatori privati, soprattutto Enegan e il progetto Save the planet. Con la collaborazione della Pro Loco Alborensis.
Informazioni, prenotazioni e biglietti
Accademia Mutamenti
tel. 388.5850722 (anche Whatsapp)
e-mail info@accademiamutamenti.it
Biglietti
Capienza massima 36 persone. Si raccomanda la prenotazione o l’acquisto in prevendita.
Posto unico: 30,00 euro, compreso il tragitto in canoa
Prevendita
Circuito ciaotickets: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/ruota-libera

