“È una delle famigerate promesse mai mantenute dalle varie amministrazioni comunali di centrosinistra che si sono succedute alla guida della nostra città, e quella del sindaco uscente Andrea Benini non ha, purtroppo, fatto eccezione. Sì, perché Follonica attende un nuovo Piano del traffico da troppi anni“.
A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, candidato a sindaco di Follonica per la coalizione di centrodesra.
“Uno strumento sempre annunciato alla vigilia del mandato del sindaco di turno e poi rimasto sempre nel cassetto – spiega Di Giacinto -. Non solo: beffa delle beffe, durante gli ultimi cinque anni l’amministrazione Benini ha addirittura speso denaro pubblico per affidare incarichi e commissionare sondaggi tra gli automobilisti. Il risultato? Zero. Il Piano del traffico è sparito dai radar. E la viabilità di Follonica continua a presentare le solite croniche criticità, soprattutto in centro. Basti pensare a due tra le arterie principali della città, cioè via Bicocchi e via Colombo, la cui vitalità, anche commerciale, è stata stroncata negli anni da una viabilità senza alcun senso, che costringe gli automobilisti a percorsi tortuosi e illogici per raggiungere luoghi molto più vicini in linea d’aria”.
“Ostinarsi a non ascoltare le richieste, anzi, talvolta le preghiere, dei cittadini e in particolare dei commercianti, da sempre contrari a questa organizzazione della viabilità, significa amministrare senza tenere in alcun conto il valore della partecipazione, che invece rappresenta uno dei capisaldi della coalizione che sostiene la mia candidatura a sindaco, così come sarà uno dei principi cardine della mia nuova amministrazione comunale. Siamo pronti a intervenire concretamente sul Piano del traffico, subito, nel minor tempo possibile: per prima cosa valuteremo i risultati delle indagini commissionate dall’amministrazione uscente, poi apporteremo tutte le modifiche necessarie, in centro e non solo – termina il candidato -. A partire proprio da via Bicocchi e via Colombo. Un segnale forte e concreto per rispondere all’esigenza di cambiamento che follonichesi stanno chiedendo sempre di più”.

