Un moderno campus scolastico, inserito nel verde del Parco centrale, nel cuore della città.
E’ questa l’idea che ha spinto l’amministrazione comunale di Follonica, nel 2016, a partecipare – e ottenere il finanziamento – al concorso di idee “#scuoleinnovative“, bandito dal Ministero dell’istruzione. 10 milioni di contributo che permetteranno di spostare nell’area del Parco centrale, riqualificata di recente dell’amministrazione Benini, due scuole secondarie di primo grado, di due Istituti comprensivi, la scuola media “Pacioli”, attualmente in via Gorizia, e la scuola media “Bugiani”, all’interno dell’ex Ilva e che coinvolgerà oltre 800 studenti.
“Quando abbiamo deciso di partecipare al concorso – spiega il sindaco Andrea Benini –, lo abbiamo fatto perché crediamo in una scuola che sia bella dentro e fuori, perché lo spazio che ospita l’educazione è elemento fondamentale per la crescita dell’individuo. I plessi scolastici delle nostre scuole secondarie di primo grado sono molto importanti per la loro collocazione geografica, ma spesso non completamente attrezzati per la vasta offerta didattica che oggi la scuola richiede. E’ per questo che il progetto è nato con la collaborazione delle due dirigenti ed è stato scritto e pensato insieme a loro, contando sulla loro competenza e sulla reale necessità. Abbiamo investito sulle scuole secondarie, perché crediamo che la presenza delle primarie (elementari) all’interno dei diversi quartieri della città sia un elemento fortemente caratterizzante e non discutibile, per creare spazi più adeguati per i molti studenti che frequentano le scuole medie a Follonica e che arrivano, spesso anche da altri comuni del territorio, e desideriamo fare del nuovo polo scolastico un punto di riferimento per la città, attraverso una serie di luoghi messi a disposizione e di iniziative da realizzare all’interno di questi”.
“Inoltre – aggiunge Benini –, l’altra particolarità del progetto è dovuta al fatto che non è stato maturato soltanto al chiuso degli uffici di progettazione, ma dall’inizio attraverso una strettissima collaborazione con gli istituti stessi: vogliamo, infatti, che l’innovazione non sia solo tecnologica e urbanistica, ma anche didattica ed educativa e pensiamo che questo nuovo complesso possa contribuire ad abbattere la dispersione scolastica ed a coinvolgerli in un percorso formativo che supera le tradizionali modalità“.
E queste idee di fondo sono espresse nel progetto vincitore del concorso, che vuole privilegiare un’immagine unitaria per il nuovo complesso scolastico che prende forma dall’aggregazione, apparentemente spontanea, di più volumi. Ogni volume, legato al paesaggio circostante, sarà destinato a una funzione distinta e riconoscibile e questi blocchi del nuovo istituto saranno sollevati da terra per consentire il passaggio sotto alla nuova scuola, creando così uno spazio pubblico, collegato a quello scolastico.
Laboratori multimediali, campi per le attività sportive, spazi verdi per attività manuali e di laboratorio, un auditorium, oltre, chiaramente, alle 30 aule da destinare alle attività didattiche e parcheggi dedicati e collegati al resto di Follonica anche dalla pista ciclopedonale. Un edificio progettato con tecniche che possano garantire la sostenibilità energetica e ambientale (è dotato, infatti, di un impianto fotovoltaico, e di un sistema di recupero delle acque per il risparmio idrico, oltre ad altri accorgimenti per evitare la dispersione di calore), e secondo le norme antisismiche. Ma una delle novità più grandi del progetto riguarda il collegamento e lo scambio con la città: il nuovo polo scolastico, infatti, si colloca all’interno degli oltre 20mila metri quadri del Parco centrale, a pochi passi dall’arena spettacoli e vicino al centro cittadino, agli impianti sportivi – piscina, campi da tennis, campo da calcio, pista Armeni di hockey, Palagolfo – e alla zona dedicata al mercato settimanale. E gli spazi a piano terra sono pensati per essere anche un centro civico, di riferimento per le attività culturali e di aggregazione.
“Anche questo progetto, che sta procedendo nel suo complesso iter di progettazione e autorizzazione, vogliamo vederlo attuato nei prossimi cinque anni – conclude Benini – perché rappresenta la nostra idea per il futuro di Follonica: una città dove formazione, sport, cultura e attenzione per l’ambiente sono compenetrate in molteplici progetti, facce della stessa concezione di città“.

