Home GrossetoPolitica GrossetoRifondazione comunista aderisce allo ‘sciopero del clima’: “I Governi hanno distrutto l’ambiente”

Rifondazione comunista aderisce allo ‘sciopero del clima’: “I Governi hanno distrutto l’ambiente”

di Redazione
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Venerdì 15 marzo ci sarà il Fff (Friday for future) e cioè quel movimento mondiale di studenti che si è creato intorno a Greta Thunberg, la sedicenne attivista svedese, diventata ormai un simbolo, che con il suo cartello “Sciopero della scuola per il clima” è andata silenziosamente a protestare tutti i giorni davanti al Parlamento di Stoccolma e che lo scorso dicembre alla conferenza dell’Onu sul clima a Katowice ha rimproverato i grandi della Terra di comportarsi come bambini irresponsabili. Successivamente, ha fatto sentire la sua voce a Davos, al gotha dell’economia, e poi a Bruxelles per poi continuare a girare per le varie città europee sfilando in strada con altri studenti nello sciopero della scuola per il clima il cui motto è: “Intervenire in fretta“.

Rifondazione comunista aderisce convintamente alla giornata mondiale del Friday for future.

“Lo ‘sciopero internazionale per il clima’ di venerdì 15 marzo vuole richiamare l’attenzione di tutti, ma soprattutto di chi ha le leve del potere, a riflettere sull’unica possibilità di salvezza dell’insieme degli organismi viventi – si legge in un comunicato della federazione provinciale di Rifondazione Comunista -. Se le soluzioni all’interno del sistema sono così impossibili, forse dovremo cambiare il sistema stesso. L’appello di Greta non ha trovato risposte dai governanti, per ora e forse anche in seguito, ma ha coagulato tutti i movimenti che da tempo lottano su singoli temi ambientali, richiamandosi tutti agli scienziati che da anni ripetono che ci stiamo avvicinando pericolosamente al punto di non ritorno. Ogni lotta locale di resistenza alle opere distruttrici di elementi naturali che inquinano terra, acqua, aria e cibo, che mettono a forte rischio la salute degli abitanti, rimanda ad una critica al modello produttivo del capitalismo, che incartato su sé stesso, continua in questo sfruttamento inconcepibile di elementi naturali, verso la distruzione della terra e del genere umano. C’è incompatibilità tra capitalismo e vita“.

“Per questo è indispensabile e improcrastinabile la costruzione di un’opposizione politica considerando che i Governi degli ultimi decenni, unanimi nel favorire le grandi multinazionali, le lobby del cemento e dei rifiuti, sono tra i responsabili cui andare a chiedere conto dei danni fatti e delle promesse tradite – continua la nota -. Il cambiamento avverrà quando le ‘grandi’ opere saranno quelle della manutenzione di fiumi e torrenti, di boschi e aree verdi, dello sviluppo incentivato di energie rinnovabili diffuse e di incentivi per il miglioramento termico degli edifici, dello sviluppo delle linee ferroviarie dei pendolari e delle strade, e di altre questioni che conosciamo. Queste “grandi” opere dovranno essere gestite in maniera democratica dalle comunità locali, ricche di conoscenza e con la visione di un mondo più giusto“.

“Un’altra tappa di questo cammino sarà la manifestazione nazionale del 23 marzo a Roma, dove saranno presenti movimenti di opposizione alle grandi opere inutili, agli inceneritori e allo sfruttamento selvaggio del sottosuolo (idrocarburi, gas e geotermia), per la costruzione di strumenti di lotta comuni, da parte di movimenti, delle forze politiche da sempre schierate su questi temi, da piccole comunità di resistenza e di buone pratiche. Fanno parte di questa lotta le questioni della produzione di cibo, sempre più lontana dal consumo e con il cibo troppo spesso contaminato da sostanze chimiche varie, della salute gratuita e funzionante per tutti, la scuola che deve educare i giovani ai principi della Costituzione, al lavoro che dovrà essere sinonimo di dignità e non di subalternità compressa fino al disumano – termina il comunicato -.  Per tutti questi motivi facciamo appello alle persone sensibili e convinte di questo cammino, a partecipare e a far sentire la propria voce insieme ad un coro sempre più vasto“.

Anche il comitato provinciale “Beni comuni e sovrani Stefano Rodotà” di Grosseto ha aderito a questa giornata di mobilitazione, così come ha fatto il comitato nazionale lanciando l’appuntamento “100 piazze“: un modo concreto per essere testimonianza e per lavorare insieme a cittadine e cittadini, in tutto il mondo, che lavorano e lottano per consegnare un mondo migliore alle generazioni che verranno.

 

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