“Tutti pazzi per la manovra, nel senso che c’è da uscire pazzi a leggerne il contenuto“.
A dichiararlo è Elisabetta Ripani, deputata grossetana di Forza Italia.
“Le Camere hanno avuto a malapena il tempo di decifrare il provvedimento, senza poter esaminare alcun emendamento che, tra un colpo di fiducia e l’altro, lontani dai riflettori della diretta televisiva negata, si è arrivati allo svilimento totale delle istituzioni democratiche del Paese, con il Parlamento ridotto a mera sala d’aspetto e passacarte – spiega la deputata -. C’è poco da gioire. O meglio, gioirà Bruxelles che ha riscritto la manovra ai sovranisti sotto dettatura e, sicuramente, almeno per Capodanno, tornerà a respirare il Ministro dell’economia, Giovanni Tria, senza avere il fiato sul collo dei due vice premier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini“.
“Natale amaro invece per gli operatori del Terzo settore – sottolinea Elisabetta Ripani -. Tanta è stata la foga di abolire la povertà che Lega e Movimento 5 Stelle, con un colpo da maestri, hanno infiocchettato sotto l’albero il raddoppio dell’aliquota Ires agli enti no profit per sovvenzionare le mancette di Stato. Via l’aliquota agevolata del 12%, si torna a quella ordinaria del 24%. Vai poi a spiegare al sottosegretario dell’economia, Laura Castelli, che gli enti senza scopo di lucro non possono in alcun modo distribuire gli utili e che è disumano tassare la solidarietà e fare la cresta sul volontariato“.
“Dopo una poderosa protesta di Forza Italia, in quel di Palazzo Chigi hanno avvertito la gravità delle proprie scelte, hanno ingranato la retromarcia a vele spiegate con l’annuncio del premier Giuseppe Conte e dei vice premier che la norma sarà modificata a data da destinarsi – continua la deputata -. Ma intanto la manovra è diventata legge dello Stato e l’Ires per il volontariato è rimasta ferma al 24%. Per avere una qualche garanzia dal Governo, domenica 30 dicembre Forza Italia ha fatto approvare a Montecitorio all’unanimità un ordine del giorno che lo impegna a riportare l’Ires al 12%. Non solo: abbiamo già pronta una proposta di legge, che riporta anche la mia firma, da far calendarizzare e approvare subito a gennaio, per sanare un errore che avrebbe un impatto sociale devastante“.
“Le agevolazioni fiscali hanno contribuito allo sviluppo del volontariato. È questione di umanità e buon senso: gli enti no profit sostengono malati, anziani e disabili fornendo importanti servizi. Dobbiamo aiutare chi aiuta a fare del bene e troppo spesso si sostituisce allo Stato in campo sociale e assistenziale – termina Elisabetta Ripani -. Per quanto mi riguarda nessuna pausa per le festività, sarò fin da subito al lavoro con il mio partito per indurre il Governo a correggere una stortura inaccettabile“.

