Home GrossetoPolitica GrossetoUn anno fa moriva Altero Matteoli, il ricordo di Cristina Gimignani: “L’ultimo Granduca della Toscana”

Un anno fa moriva Altero Matteoli, il ricordo di Cristina Gimignani: “L’ultimo Granduca della Toscana”

di Redazione
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È passato un anno, da quando un incidente sull’Aurelia si è portato via l’ultimo Granduca della Toscana, Altero Matteoli”.

A dichiararlo è la giornalista e scrittrice grossetana, Cristina Gimignani.

“Con la sua morte, si scrive la parola ‘fine’ su una saga di potere che, partita da Amintore Fanfani, si è snodata attraverso Vannino Chiti, Denis Verdini, Riccardo Nencini, Matteo Renzi: ciascuno nel proprio schieramento, mantenendo specificità che hanno fatto grande la politica italiana e che hanno portato la nostra regione ai massimi livelli della compagine governativa – spiega Cristina Gimignani -. Alfiere indiscusso del primato della politica, Altero Matteoli non era populista, ma restava fermamente convinto della necessità dell’unione del centrodestra al governo, passando dal rispetto delle esigenze territoriali. Nei primi anni 2000, quando Grosseto e la sua provincia vennero eletti a modello nazionale, era orgogliosissimo della sua ‘creatura’, un’isola azzurra in un mare di amministrazioni ‘rosse’ che piano piano cambiavano colore“.

“È passato un anno, ma sembra trascorso un secolo, tanto è cambiata la politica – continua Cristina Gimignani –. Io, sono solo una scrittrice con una memoria di ferro e ricordo ogni momento, ogni passo di un fiume di rapporti e relazioni che tanti anni di lavoro e amicizia hanno portato la gente a identificarlo come l’amico di tutti: la frase tipo era sempre ‘ Digli a Altero che’. Su qualunque argomento, tanto che spesso mi diceva ‘Ma a Grosseto lo sanno che non sono la Fata Turchina?’ Era simpatico, Altero, sempre con la battuta pronta nascosta dietro una maschera di ghiaccio, pronta a sciogliersi al primo sorriso. Il partito, per Matteoli doveva restare cassa di compensazione tra la società civile e il Governo, interfacciandosi con i gruppi di pressione, ma senza esserne schiavo. Questa, era la novità assoluta del documento ‘Proposta Italia’, presentato al congresso di Sorrento dell’Msi e che aveva cambiato la storia dei rapporti tra la destra e i poteri forti”.

Oggi, verrà celebrato in Senato, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alle 17.30, dall’amico di sempre, il senatore Maurizio Gasparri, dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, da Anna Maria Bernini, presidente del gruppo senatori di Forza Italia, da Lorenzo Cesa segretario dell’Udc, alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati – termina Cristina Gimignani –. Modera Francesco Verderami. Titolo dell’evento ‘Altero Matteoli: un pensiero che vive’. E che continua, aggiungeremmo noi, nella terra che lo vide protagonista: orgogliosi, di essere Maremma”.

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