Ieri sera, ai tavoli del ristorante La Rosa – i campetti del Pozzarello di Porto Santo Stefano, si sono riuniti soci e simpatizzanti della compagnia teatrale dialettale Li Bindoli e nell’occasione è stata ufficializzata la nomina del nuovo presidente Giovanni Loffredo, detto Giova, da diversi anni attore e scenografo della compagnia e poi noto pittore e soprattutto marinaio – direttore di macchina.
Con pizze e spaghetti, vino, birra e dolce, tra una battuta e l’altra e tante risate, è stato salutato affettuosamente Renzo Vitelli, il presidente uscente, che per tre lunghi anni ha “guidato” questo consistente gruppo di artisti, ma non va via. Resta infatti il regista della compagnia, al posto di Mauro Cerulli, che fu tra i fondatori dei Li Bindoli e poi festeggiato un anno di rappresentazioni teatrali in terra di Maremma con la commedia “La casa di camme”, ricordando le tante sale teatrali piene di spettatori e i lunghi applausi finali a scena aperta. E’ stato ricordato anche il continuo impegno di alcuni di loro presso le scuole di Porto Santo Stefano, per far conoscere e appassionare i giovani argentarini al teatro e al vernacolo santostefanese.
Alla fine della serata sono state assegnate le parti della nuova commedia “Tanto tonò che piobbe“, testo scritto ancora una volta da Susy Cecchi, che andrà in scena a partire dalla primavera del prossimo anno e sarà sicuramente uno spettacolo teatrale esilarante, da non perdere, come sono state le tante altre rappresentazioni che si sono succedute lungo i trent’anni e più di attività dei Li Bindoli, ormai noti attori santostefanesi che intrattengono residenti e forestieri, facendo tanta beneficenza con gli incassi delle rappresentazioni.

