Home FollonicaRiscossione delle imposte, Pizzichi: “Il Comune si affida ad un consorzio privato”

Riscossione delle imposte, Pizzichi: “Il Comune si affida ad un consorzio privato”

di Redazione
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Nel prossimo Consiglio comunale troveremo la proposta 83 ‘Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali extracomunali e patrimoniali all’Agenzia delle entrate-riscossione’”.

A dichiararlo è Daniele Pizzichi, consigliere comunale del gruppo misto a Follonica.

“Il Comune di Follonica ha deciso di affidare la gestione diretta della riscossione coattiva delle entrate di natura tributaria, che rappresentano la parte più consistente delle entrate comunali poiché comprendono tutti i tributi locali, come Imu, Tasi, Tari, Icp, Osap, Imposta di soggiorno, ad un consorzio privato a seguito di una gara regionale promossa da Anci Toscana; mentre per ciò che riguarda tutte le altre tipologie di entrate natura extratributaria, che rappresentano una parte residua e piccola rispetto all’altra tipologia, al nuovo soggetto preposto alla riscossione nazionale denominato ‘Agenzia delle entrate-riscossione e riscossione Sicilia spa’ – spiega Pizzichi -. Quest’ultimo soggetto, creato attraverso il decreto legge n.193 del 22 ottobre 2016, è stato uno degli ultimi danni devastanti compiuti dal Governo Renzi, nato con l’accorpamento tra Agenzia delle entrate ed ex Equitalia. Si è così creato un vero e proprio mostro al servizio di uno stato di polizia fiscale“.

“Dal primo luglio 2017 le società del gruppo Equitalia che svolgevano l’attività di riscossione sono state sciolte ed è stata attribuita l’attività di riscossione all’Agenzia delle entrate attraverso la creazione di un suo ente strumentale, con natura pubblica economica, denominato ‘Agenzia delle entrate – Riscossione’ – continua Pizzichi -. L’obiettivo di Renzi è stato quello di creare una vera e propria macchina da guerra da scagliare contro i cittadini italiani, inglobando nell’Agenzia delle entrate il riscossore e potenziandone gli strumenti di riscossione. Questo nuovo soggetto ha poteri molto più aggressivi rispetto all’abolita Equitalia: infatti i nuovi esattori hanno la strada spianata sui controlli e, accedendo direttamente, grazie all’Anagrafe tributaria, alle banche dati dei creditori possono spiare i conti correnti e accedere alle banche dati dell’Inps“.

“Sicuramente un nuovo incubo dei contribuenti italiani, ciò determinerà sicuramente un aumento dei pignoramenti presso terzi, compresi quelli su conto corrente – termina Pizzichi -.  Eliminando Equitalia il Governo Renzi non ha voluto fare alcun favore ai cittadini, bensì allo Stato. Si è trattato, soltanto, di una mossa strategica per rendere più efficace l’esecuzione esattoriale“.

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