“Con l’estensione del porta a porta nei quartieri di Senzuno, Cassarello e Salciaina l’assessore Giorgeri ha commesso un grave errore, parola di Sei Toscana“.
A dichiararlo è Daniele Pizzichi, consigliere comunale del gruppo misto a Follonica.
“La stampa riporta un’intervista in cui l’amministratore delegato Mairaghi ha affermato che il porta a porta a sacchetto è un modello di raccolta da superare e che sono gli stessi cittadini a chiederne il superamento, poiché il futuro è rappresentato dai cassonetti intelligenti. Mairaghi si è detto d’accordo con le risultanze scaturite da un recente sondaggio in cui i cittadini hanno espresso tutta la loro contrarietà a questo modello di raccolta dei rifiuti – spiega Pizzichi –. Il sistema è impazzito ormai. C’era bisogno di un sondaggio per trovare il coraggio di dire che il porta a porta e un sistema costoso, vincolante per i cittadini e che lede il decoro della città?“.
“E mentre a Grosseto, il sindaco di centrodestra Vivarelli Colonna si è ben guardato dall’estendere il porta a porta investendo da subito sui cassonetti ‘intelligenti’, a Follonica, invece, siamo andati nella direzione opposta, continuando su un modello di raccolta, quello del porta a porta, che già aveva mostrato tutte le sue criticità – continua Pizzichi -. I cassonetti intelligenti sono arrivati solo ora a Salciaina, quando i buoi sono usciti dalla stalla. E la confusione regna sovrana: la gente non ci capisce più nulla e riversa i rifiuti nei cestini e in quei pochi cassonetti rimasti inondandoli di rifiuti male odoranti; mi chiedo, allora, quale sia il livello di dialogo e di programmazione esistente tra Sei Toscana e l’assessore Giorgieri, visto che a Follonica è appena partito il vecchio sistema porta a porta bocciato dallo stesso soggetto attuatore“.
“E pensare che Sei Toscana nasce da un modello ideato e voluto dalle giunte di centrosinistra a guida Pd, lo stesso partito della Giorgeri – termina Pizzichi -. A questo punto delle due l’una: o l’assessore Giorgeri promuove l’uscita del Comune di Follonica dalla compartecipazione in Sei Toscana oppure deve dimettersi per non essere riuscita a rendere il sistema di raccolta dei rifiuti più efficiente ed economicamente vantaggioso per i follonichesi“.

