La segreteria del Pci di Grosseto ha appreso la notizia della prossima privatizzazione della diagnostica per le analisi di laboratorio e radiologia nel presidio ospedaliero di Grosseto.
“Non c’è da stupirsi – affermano Barzanti e Fedeli – di quello che sta succedendo perché stanno dando continuità al lavoro di smantellamento del sistema pubblico che sarà, per l’ennesima volta, giustificato dal rendere più efficienti ed efficaci i servizi per i cittadini“.
“Tutto questo – proseguono i due componenti della segreteria – è inaccettabile perché se un ente pubblico vuole definirsi Azienda e si occupa di sanità come la nostra Asl, dovrebbe agire per produrre servizi e salute e non orientarsi verso la svendita di servizi ai privati, perché così sono solo i privati che avranno benefici e assisteremo all’ennesima operazione che viene condotta alle spalle di lavoratori e utenti“.
Per la segreteria del Pci “si continua a prendere in giro i cittadini sciacquandosi la bocca nelle varie campagne elettorali, promettendo la tutela del sistema sanitario pubblico per poi, il giorno dopo al voto, proseguire nella svendita di servizi al privato”.
La segreteria del Pci chiude esprime solidarietà e vicinanza a tutti i professionisti che operano nel settore: “Medici, infermieri, operatori tengono in piedi con grande professionalità e sacrificio quello che resta del sistema pubblico. Nonostante questo vengono mortificati con queste operazioni di privatizzazione, non valorizzati e spesso minacciati e censurati se si permettono di esprimere una critica o un loro punto di vista in merito all’organizzazione o gestione dei servizi. A nostro avviso queste figure sono e dovrebbero continuare ad essere le fondamenta del sistema sanitario pubblico, essere valorizzate e impiegate bene per far sì che la produttività torni ad essere misurata sui benefici portati agli utenti e non sui risparmi economici che nella realtà vengono solo spostati ai privati o vanno a costituire premi per pochi dirigenti“.

