Home GrossetoPolitica GrossetoMaltrattamenti all’asilo, Ripani: “Videosorveglianza necessaria per evitare casi simili all’Albero Azzurro”

Maltrattamenti all’asilo, Ripani: “Videosorveglianza necessaria per evitare casi simili all’Albero Azzurro”

di Redazione
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Le motivazioni delle condanne alla proprietaria, alla socia e alle maestre dell’asilo nido Albero Azzurro di Grosseto riportate sulla stampa riaprono una ferita mai rimarginata per la Maremma“.

A dichiararlo è Elisabetta Ripani, deputata grossetana di Forza Italia.

“Quanto accaduto tra le mura della scuola grossetana impone una riflessione che vada oltre il caso specifico – spiega la deputata -. Forza Italia ha presentato una proposta di legge a metà aprile che ho sostenuto e sottoscritto assieme a molti colleghi deputati: il provvedimento in questione ha come oggetto la videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio e muove dalla convinzione che l’installazione di sistemi di controllo a circuito chiuso possa funzionare da strumento di deterrenza e prevenzione contro le condotte di maltrattamenti a danno delle categorie di soggetti deboli, bambini, anziani e disabili, ancor più bisognosi di tutela in quanto incapaci di provvedere autonomamente alla propria difesa“.

“La proposta non vuole esprimere sfiducia verso la conclamata professionalità delle insegnanti e degli operatori, ma intende tutelare l’interesse supremo e preminente della persona debole, garantendo la riservatezza dei soggetti ripresi dalle telecamere – continua Elisabetta Ripani -. Non sono infatti previste webcam e le registrazioni sono visionabili unicamente dalle forze dell’ordine dietro formale denuncia alle autorità competenti. Non si tratta di un provvedimento che nasce sull’onda dell’emotività: la cronaca nazionale ci porta a conoscenza, con frequenza ormai quotidiana, di casi analoghi a quello accaduto nell’asilo nido grossetano. Un’emergenza che richiede risposte rapide e risolutive dalla politica. Il caso grossetano mi ha profondamente colpito e mi ha portato a schierarmi in prima linea in veste di consigliere comunale, ancor prima di diventare deputata, promuovendo una raccolta firme nella mia città e presentando una mozione che impegnasse il Comune di Grosseto a sollecitare l’intervento del legislatore nazionale su questo delicato tema. Forza Italia è da sempre capofila a livello nazionale in questa battaglia“.

“Nella precedente legislatura un testo simile a quello presentato ad aprile aveva passato il vaglio positivo della Camera dei deputati per poi arenarsi in Commissione al Senato, deludendo le speranze di moltissime famiglie italiane su un provvedimento molto atteso. L’auspicio è che il ‘Governo del cambiamento’ prenda a cuore un fenomeno ormai dilagante e non si fermi alla semplice indignazione – termina la deputata -. Tutte le forze politiche in Parlamento devono agire responsabilmente e approvare la nostra proposta senza ostruzionismo, indipendentemente dal colore politico di chi l’ha presentata. Noi ci siamo: siamo al fianco delle famiglie e lavoreremo per portare a termine questa battaglia di civiltà“.

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