Home FollonicaSparatoria di Follonica, Verdi e Psi: “Si respira clima di insicurezza, necessari interventi urgenti”

Sparatoria di Follonica, Verdi e Psi: “Si respira clima di insicurezza, necessari interventi urgenti”

di Redazione
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Sull’onda dell emotività dei recenti fatti di cronaca nera che hanno messo in luce la presenza di metodi criminali in città si sono dette e scritte molte cose“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono il Psi e i Verdi di Follonica.

Abbiamo preferito attendere che l’emotività del momento venisse sostituita dal ragionamento – continua la nota –. E la prima domanda che è venuta in mente ai compagni ed amici del Psi e dei Verdi che lunedì si sono riuniti in forma collegiale è stata: ‘Cosa resta nell’animo degli abitanti di Follonica dopo i fatti di viale Matteotti? Follonica è veramente una città in cui la criminalità si è allargata fino a compenetrare il vivere quotidiano dei nostri concittadini?. Oppure la normalità la sta facendo da padrona e dopo lo shock iniziale la gente è tornata alla vita di sempre?’. E’ sembrato subito chiaro a tutti che il fatto criminale in sé, per quanto di una violenza inspiegabile (l’utilizzo della pistola per una contesa di vicinato), non abbia sconvolto oltre misura gli intervenuti“.

Ciò che resta è una coltre, una fuliggine di insicurezza che stenta a calare anche con il passare dei giorni – sottolinea il comunicato -. Ed è l’insicurezza derivante dalla sensazione di mancata tutela fisica delle persone che pervade l’animo dei cittadini ben al di là dei livelli reali di pericolosità esistente. Giusto pertanto richiedere il commissariato di polizia poiché, forse, potrà rispondere a quelle esigenza di un contatto fisico e visivo con le istituzioni. E ce ne è un gran bisogno visto che solo sabato scorso in piazza XXV aprile il parcheggio era disseminato da un un numero considerevole di ‘parcheggiatori abusivi’ di colore che, qualcuno, potrebbe associare ai righi lasciati sulle auto parcheggiate forse per il fatto che il legittimo proprietario si è limitato a pagare solo il parcometro comunale. Che i fatti di viale Matteotti, pertanto, non distraggano da una quotidianità in cui tutte le sere due biciclette si recano verso il comune di Piombino, una con il conducente e l’altra senza. E, salvo un bel giro di vite da parte delle istituzioni, presto avremo le nostre spiagge disseminate di venditori abusivi che ci confonderanno con quelli legalmente autorizzati. Forse se la nostra proposta di dotare i venditori autorizzati di magliette e tesserino di riconoscimento non fosse stata liquidata senza neanche un minimo di approfondimento, avremmo tolto l’alibi a quel consumatore che può benissimo bluffare sul fatto di non sapere di aver comprato merce detenuta illegalmente“.

“Ma accanto all’insicurezza fisica ce n’è una più insidiosa, ed è quelle sociale – continuano il Psi e i Verdi. Ci chiediamo, pertanto, se il sistema estorsivo adottato anche a Follonica riguardi pochi casi isolati oppure si sia respirata in maniera più diffusa una certa ‘cappa’ derivante dalla possibilità anche solo teorica, dell utilizzo di certi metodi per risolvere le controversie. Il metodo è criminale non solo quando produce un fatto, ma soprattutto quando semplicemente lo si ‘respira’ e lo si contempla come possibilità avverabile. L’insicurezza è sociale quando i fatti si manifestano dopo che per molto tempo in città si mormorava dell’esistenza di strane situazioni. L’insicurezza aumenta quando bruciano camioncini per lavorare senza comprenderne il perché“.

“Noi crediamo che Follonica sia una città pulita, fatta per la stragrande maggioranza dei suoi abitanti da gente assolutamente per bene. Ma dobbiamo evitare che i punti di contatto tra il nero del malaffare e della criminalità e il bianco del lavoratore comune non si contamino. Altrimenti si rischia di creare un ‘grigiore’ delle stesso colore di quella fuliggine che stenta a calare – termina la nota -.  Per questo dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni che possano continuare con determinazione il loro operato. Per il resto, sperando che Paola Martinozzi e Massimiliano De Simone possano superare questa triste fase della loro vita, ci auguriamo che i recenti fatti di cronaca mettano veramente al centro il tema della sicurezza a 360 gradi in città“.

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