Home AmiataTari, il Pd: “Il sindaco dà i numeri e mette in crisi i cittadini, aumenti per famiglie e locali”

Tari, il Pd: “Il sindaco dà i numeri e mette in crisi i cittadini, aumenti per famiglie e locali”

di Redazione
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Il sindaco Galli durante il Consiglio comunale del 29 marzo ha annunciato la riduzione del 10% della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, la cosiddetta Tari, omettendo però di evidenziare che tale riduzione non riguarderà nè le famiglie composte da uno e quattro componenti e neanche le attività di ristorazione come trattorie, pizzerie e ristoranti“.

A dichiararlo è Giuseppe Conti, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Roccalbegna.

“Per queste categorie si prevedono aumenti delle tariffe che vanno da un minimo di +1,15% fino ad un massimo del +3,75%, in assoluta controtendenza rispetto agli altri Comuni più virtuosi che fanno parte del comparto Amiata, che marcano riduzioni effettive della tariffa anche del 15% – sottolinea Conti -. Purtroppo per il sindaco carta canta e, a prescindere dalle sue funamboliche affermazioni, questo è quanto si evince dal piano economico finanziario relativo alla Tari, presentato da lui stesso in Consiglio comunale. Riduzioni si ce ne sono state, ma non in quei settori che più di ogni altro risentono della crisi economica, famiglie ed attività di ristorazione, e nei confronti delle quali si dovrebbero attivare tutti gli incentivi e sgravi tributari possibili, anziché sovraccaricarli di ulteriori oneri“.

“E’ questo il modo di incentivare lo sviluppo turistico di questo territorio, agendo in modo disattento nei confronti delle ormai poche attività di ristorazione presenti? A chi è utile ridurre di oltre il 28% la tariffa Tari per le plurilicenze alimentari se poi il progressivo spopolamento a cui è sottoposto da anni il Comune di Roccalbegna produrrà una sempre più ampia riduzione dei consumi – si chiede Conti? I titolari delle attività alimentari avranno si un bello sconto immediato sulla tariffa Tari ma, in prospettiva, in quale tipo di ripresa economica e sociale del loro Comune possono sperare?“.

“Invece di concentrare i risparmi soltanto su alcune attività, sarebbe stato più utile e giusto spalmare le riduzioni in maniera più equa, mettendo a disposizione di tutti i benefici anche se minimi – termina Conti -. Purtroppo le domande da porsi non sono più perché il Comune di Roccalbegna sta progressivamente scomparendo dal punto di vista sociale ed economico e perché da anni possiede il triste primato del Comune più povero della Toscana. Adesso la domanda da porsi è, perché il sindaco Galli non riesce a fare nulla?“.

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