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Scarlino, l’Usb: “Nessuna notizia del premio di produttività per i dipendenti comunali”

di Redazione
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La misura è colma. Nonostante molteplici solleciti presentati a partire già dallo scorso marzo, per arrivare infine ad una richiesta di incontro con l’amministrazione, presentata dalla Rsu in settembre e puntualmente ignorata, anche quest’anno i dipendenti del Comune di Scarlino non hanno ancora notizia dell’erogazione del ‘premio di produttività’ relativo all’anno 2016: un compenso, peraltro quasi simbolico in quanto assai esiguo, previsto dalla legge e dai Contratti collettivi per incentivare il lavoro, e che, trattato con simile trascuratezza, risulta svuotato di ogni senso e di ogni logica”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Stefano Corsini per Usb Pubblico Impiego Grosseto

“Usb, seconda organizzazione sindacale per numero di iscritti al Comune di Scarlino, prende atto con rammarico di come la linea seguita dall’attuale amministrazione sia in perfetta continuità con quella tenuta dalla precedente, in quanto a disinteresse nei confronti dell’impegno prestato quotidianamente dai propri dipendenti – continua la nota -. Il ritardo, divenuto fisiologico di anno in anno e per questo inaccettabile, testimonia quanto il servizio dei pubblici dipendenti venga preso per scontato già dagli stessi amministratori ‘datori’ di lavoro”.

“Ad oggi, quindi, si preannuncia l’ennesima delusione in busta paga, delusione che però è solo la punta d’iceberg di problemi che la Giunta, pur chiamata in causa innumerevoli volte, non vuol prendere in considerazione – spiega Corsini -. Ne citiamo, fra i tanti, solo alcuni. Ad esempio, mentre il sindacato attende già dal lontano 2015 una risposta in merito alla gestione ‘disinvolta’ del lavoro straordinario, il monte orario corrispondente è stato immancabilmente sperperato anche quest’anno, tanto da costringere molti dipendenti a rinunciare al loro diritto alla retribuzione dello straordinario che sarà necessario svolgere, nei prossimi mesi, per garantire la normale e corretta erogazione dei servizi al cittadino”.

“Altra testimonianza di pressappochismo è l’illogica riorganizzazione imposta dall’amministrazione lo scorso settembre, che ha incrementato il già elevato numero di figure apicali presenti in un Comune di dimensioni così modeste – continua il comunicato: un’organizzazione bizantina e costosa, una sorta di esercito di Franceschiello con tanti generali e poca truppa, che la Giunta ha caparbiamente voluto e portato a compimento rifiutando ogni ragionevole proposta di parte sindacale, quale, ad esempio, l’assunzione di personale a fronte dei pensionamenti, e la cosiddetta ‘pesatura’ delle posizioni organizzative, strumento obbligatorio per legge, che regola il compenso dei dirigenti misurandolo sulle loro effettive responsabilità. In ultimo, in piena contraddizione con una tale strutturazione nelle ‘alte sfere’, nei confronti di alcuni dipendenti subalterni si è assistito all’attribuzione di importanti responsabilità, senza alcuna retribuzione aggiuntiva, in maniera del tutto scoordinata nel tessuto organizzativo dell’Ente, e, quindi, senza alcun beneficio apprezzabile in termini di qualità dei servizi”.

“Sorvolando per il momento su esempi più tecnici, ma altrettanto significativi, è bene dunque che il malcontento venutosi a creare fuoriesca dalle stanze del Comune raggiungendo il cittadino, che, toccando con mano sia la qualità dei servizi che i relativi costi, è, insieme ai pubblici dipendenti e non in contrasto con essi come spesso lo si vorrebbe – termina la nota, la vittima designata di un’amministrazione barricata nelle proprie suggestioni e paralizzata dalle complicazioni di cui è essa stessa artefice”.

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