“Come Insieme per Roccastrada, cercando di prevenire situazioni spiacevoli, già negli anni passati, ma rimanendo all’anno in corso, è da gennaio che invitiamo il sindaco e la prefettura a limitare il flusso di richiedenti asilo nel nostro Comune”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Simonetta Baccetti e Moreno Bellettini, membri del comitato Insieme per Roccastrada.
“Il sindaco si è limitato a sottolineare che non gli interessa contarli, ma inserirli per rafforzare l’identità inclusiva dei roccastradini – continua la nota –. Infatti non ha fatto niente per impedire l’arrivo di nuovi clandestini, o migranti qual si voglia, nel comune, con sicura soddisfazione delle associazioni che guadagnano copiosamente nella gestione dei centri di accoglienza, e con la speranza, forse, di rimpinguare le casse del Comune con i 500 euro a migrante promessi dallo Stato per oneri di ospitalità. Il sindaco, entusiasta per i clandestini, ha altresì sbandierato progetti per lavori socialmente utili fatti da migranti, a noi sembra durati il tempo necessario per fare qualche foto ad uso e consumo propagandistico a mezzo stampa”.
“Nonostante le nostre osservazioni, Limatola ha recentemente aderito allo Sprar accettando non solo l’obbligo, o ricatto, dipende da i punti di vista, del Governo di accogliere 2,5 migranti ogni mille abitanti nel territorio di ogni comune italiano, ma sottoscrivendo un accordo con la prefettura per accogliere 5 migranti ogni mille abitanti, in pratica il doppio di quanto previsto dall’accordo sottoscritto tra i Comuni italiani e lo Stato – sottolinea Insieme per Roccastrada -. Ancora però non ha informato la popolazione dove sarà operativa la nuova struttura gestita direttamente dall’ente, e quando e dove saranno trasferiti i clandestini in eccesso, visto che a conti fatti nel comune di Roccastrada dovrebbero rimanere dai 40 ai 45 richiedenti asilo”.
“Nel frattempo, nel comune di Roccastrada i migranti, ‘nullafacenti’, si sono insediati nei parchi pubblici con saltuari rinforzi provenienti dalla vicina Castellaccia di Gavorrano – continua il comunicato -. Questi comportamenti stanno ‘sfuggendo di mano’ nella frazione di Ribolla, dove molti cittadini hanno chiesto il nostro interessamento, si stanno lamentando attraverso i social illustrando i bivacchi dei migranti nei parchi pubblici, accompagnati sembra da comportamenti vergognosi quali continue sbronze di birra, bisogni corporali alla luce del sole, anche in presenza di bambini e minori di entrambi i sessi, il continuo rinvenimento di profilattici disseminati in ogni luogo, lamentano difficoltà oggettive per i minori e le donne a frequentare i medesimi luoghi e a quanto sembra anche un calo di vendite per i commercianti dell’area, dovuto al timore di fare brutti incontri in determinati orari per la massiccia e maleducata presenza in essere”.
“Come Insieme per Roccastrada non dubitando minimamente di quanto ci viene detto avallato dalla massiccia protesta in essere sui social, visto anche le esperienze negative emerse in altre parti della nazione e assurte alla cronaca nera – termina il comunicato -. Per prevenire l’aggravarsi di situazioni non tollerabili, invitiamo il sindaco ad adoperarsi per chiudere gli attuali centri che ospitano i richiedenti asilo, ed allontanare dal territorio queste persone che, come le statistiche dimostrano, nell’80/90 % dei casi non hanno diritto a rimanere in Italia”.

