Pubblicato il: 25 Ottobre 2017 alle 15:57

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Atti incivili nel parco, il sindaco: “Più controlli sui migranti, i responsabili saranno puniti”

L’integrazione che vogliamo favorire sul nostro territorio passa, prima di tutto, dal rispetto delle regole e della civile convivenza e non accettiamo comportamenti come quelli che si sono verificati a Ribolla da parte di alcuni migranti in arrivo anche da altri Comuni. Questo è quello che ho ribadito ai soggetti che gestiscono i centri di accoglienza a Ribolla e in località La Castellaccia subito dopo aver appreso quanto accaduto, chiedendo maggiori controlli e attenzione per tutelare tutta la comunità e il patrimonio pubblico”.

E’ quanto afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada, intervenendo sugli atti incivili e irrispettosi del decoro pubblico che ieri hanno visto protagonisti nel parco di Ribolla alcuni migranti ospiti nei centri di accoglienza a Ribolla, in località La Castellaccia, nel comune di Gavorrano, e in altre zone limitrofe.

La vicenda, insieme alla volontà di Roccastrada di aderire allo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati sostenuto dal Ministero dell’Interno, saranno al centro di un doppio incontro convocato a Ribolla per giovedì 2 novembre e a Roccastrada per martedì 7 novembre, entrambi alle 21.

Responsabili puniti

“Subito dopo aver appreso quanto accaduto dal consigliere comunale Antonio Senserini e da alcuni cittadini presenti – continua Limatola –, ho verificato i fatti con i soggetti gestori dei due centri di accoglienza e i Carabinieri e questa mattina ho parlato con la Prefettura, attualmente responsabile della gestione dell’immigrazione sui nostri territori. I responsabili degli atti nel parco di Ribolla saranno individuati con la collaborazione di coloro che gestiscono le strutture di accoglienza e nei loro confronti saranno assunti provvedimenti sanzionatori per far comprendere che il rispetto delle regole è il primo elemento per integrarsi nel territorio che li ha accolti”.

Roccastrada vuole lo Sprar

Alla luce di questi fatti, che confermano posizioni già assunte da questa amministrazione comunale – dichiara ancora il primo cittadino di Roccastrada –, diventa ancora più urgente ridurre il numero di migranti sul nostro territorio per garantire una loro gestione più puntuale e tranquilla. Per questo motivo, abbiamo chiesto di aderire allo Sprar che prevede l’assegnazione in base al numero degli abitanti e, soprattutto, consente una gestione diretta da parte dei Comuni e un’integrazione reale attraverso percorsi specifici e il coinvolgimento in progetti di pubblica utilità che impieghino i migranti, ponendo fine alla loro inattività.

A questo si unisce la possibilità di arginare la speculazione da parte di qualche soggetto che, in alcune parti d’Italia, è stato attento più al business dell’immigrazione che alla sua gestione competente e professionale. Questi temi, insieme ai fatti accaduti, saranno al centro dell’incontro fissato per i prossimi giorni, respingendo e prevenendo facili strumentalizzazioni che non fanno parte di questo territorio, da sempre sensibile allo spirito di solidarietà e di comunità e al rispetto di regole che valgono per tutti”.

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